IL BUCO NELLA PROTEZIONE

A proposito di sicurezza di N.P.

 

Associandoci naturalmente all’esecrazione espressa dal nostro webmaster per la vile aggressione di cui é stato vittima il  Presidente Berlusconi, dopo avere letto ed ascoltato di tutto e di più, sentiamo il bisogno di intervenire su un aspetto della vicenda che, per trascorsi professionali, ci consente di aggiungere una nostra riflessione.

Ci riferiamo alle critiche rivolte alla ” sicurezza ” del N.P. ( Noto Personaggio ) come si individuava ai nostri tempi quando si studiava appunto di protezione e sicurezza altrui.

Critiche respinte in toto dal Ministro degli iinterni : per dovere d’ufficio, ma ci é sembrato con molta convinzione.

Ebbene, a parere nostro, pur con tutte le tecnologie e gli addestramenti e le precauzioni possibili messe in campo, sullo stesso campo va messo in conto che ” offese ” sul tipo di quella in argomento sono pur sempre possibili : ed infatti avvengono.

Ci conforta avere sentito esperti israeliani del settore sostenere la stessa tesi.

E costoro non sono certo gli ultimi.

Ricordiamo due episodi che sono stati riportati dai media : quelli delle coppie affatto invitate che hanno partecipato a ricevimenti alla Casa Bianca arrivando ad essere presentate al Presidente ed anche( notizia di oggi ) a sedersi a tavola con la coppia Presidenziale.

Dopo avere scritto quindi che …….ci sta che possa accadere, vediamo qualcosa in più.

Se sono molti gli operatori di sicurezza cui é affidato il N.P. si pone un problema di responsabilità prioritaria e di coordinamento risolvibile, con competenza e capacità ma risolvibile.

Ma quanto maggiore é il numero degli operatori, tanto maggiore é il rischio che si creino delle smagliature.

Se poi gli operatori sono troppi allora il rischio é sicuro.

Sia ben chiaro, non sappiamo ovviamente i dettagli della situazione in argomento ma, a sensazione, pensiamo proprio che attorno al N.P. ci fossero troppi incaricati della sua sicurezza, da quelli “personali ” alle forze di Polizia, ai Carabinieri……….in uniforme ed in borghese ( tutti poi rigorosamente in grisaglia e cravatta e con capelli a zero oppure a spazzola……..ancora più in uniforme di quelli in uniforme e sempre gli stessi poi che, ormai, dopo averli visti tante volte in foto e TV ci paiono persone di famiglia).

Talmente tanti comunque da non riuscire a stabilire una priorità di intervento nei confronti di una persona che ad un metro dal N.P. brandisce un oggetto e ripetutamente alza il braccio per centrare meglio la mira.

Questo ci é parso eccessivo, forse soltanto perchè i tempi della ” moviola ” che abbiamo visto sono stati più lenti del tempo reale : resta il fatto che quel corpo contundente ha riempito la scena troppo a lungo senza essere poi bloccato.

In conclusione, Ministro Maroni : il buco c’é stato -  e questo é inconfutabile - ed allora, al di là della difesa d’ufficio che le fa onore, si interessi di ricercare le cause e di porvi rimedio.

Nella circostanza poi - mi consenta !!! - azzardiamo un …….cazziatone al N.P..

Esistono regole precise nella impostazione dei problemi relativi alla sicurezza : tra queste sicuramente non può esse contemplato il ” bagno di folla ” foriero di conseguenze alla lunga sicuramente nefaste.

Certo il contatto ravvicinato con la gente é piacevole, sia per chi pratica questi comportamenti sia per chi ambisce ad una stretta di mano o ad una parola personale : ma allora si deve accettare che i  rischi crescano con andamento esponenziale.

Auguri dunque, Presidente, ma ………occhio alla penna ( come dicono gli alpini, quando  in montagna si avviano a scalare terreni impervi ! )

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Framer

per conto di OSSERVATORIO del sito www.congedatifolgore.com