OPINIONI

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Pubblicato il 17/01/2019

185mo ART PAR : “OTTIMO REPARTO MA CON CONNOTAZIONE ECCESSIVAMENTE PARACADUTISTA” (Ispettore di esercitazione)

 

sopra: il giorno della consegna ufficiale  delle mostrine al 185mo Reggimento RAO  di Livorno, che ne sancisce la nuova configurazione riallacciandosi alle tradizioni dello SQUADRONE F, e quello della riconsegna della  Bandiera di Guerra del 185mo art. par  di Bracciano al primo comandante  del ricostituito reparto, colonnello Cristiano De Chigi. Come dice  l’autore dell’articolo  si tratta di “gemelli omozigoti”  che di fronte alle difficoltà “pigiano sull’accelleratore” e  ne combinano  (solo) di belle. 

 

IL 185° REGGIMENTO ARTIGLIERIA PARACADUTISTI FOLGORE – IL 185mo R.R.A.O. – GEMELLI OMOZIGOTI 

di Pinco Pallino

Il 185 Reggimento Artiglieria Paracadutisti Folgore è un reparto davvero molto particolare , probabilmente unico in ambito mondiale . Iniziamo con una stretta sintesi sulla sua storia.
Trattandosi di una Unità Paracadutisti, il rgt. a. par. è concepito ed addestrato per operare all’ interno di un territorio ostile/nemico.

Ciò postula l’ esigenza di una particolare forma mentale degli appartenenti al 185 che , per sgomberare il campo ad illazioni , si sentono TUTTI , prima Paracadutisti , quindi orgogliosamente artiglieri e anche per quest’ ultima connotazione , non temono il confronto tecnico con gli appartenenti alle migliori Unità di artiglieria nazionali ed estere .
Ad EL ALAMEIN , gli artiglieri paracadutisti , con il cannoncino da 47/32 , causa la scarsa efficacia contro carro di tale arma , erano schierati molto spesso davanti alla fanteria e di notte , non paghi dei rischi affrontati , costituivano pattuglie da combattimento ,che si infiltravano nelle linee inglesi per sabotaggi ed attività informative . Nasceva così , successivamente , il termine “artifanti “ per indicare soldati molto particolari che coniugavano la spregiudicatezza “ Folgore “ al tecnicismo degli artiglieri “.
Ad El Alamein , nella ritirata successiva alla battaglia di El Alamein , nel novembre 1942 , non abbandonarono i loro pezzi anche con ormai pochissime munizioni ma se li trascinarono dietro nel deserto egiziano con sacrifici e sforzi inauditi .

Quegli Uomini , nel dopo guerra , hanno continuato ad essere guida morale ed esempio nella ricostituzione dell’ artiglieria paracadutisti , con la batteria del 1° Gruppo Tattico Paracadutisti prima e del gr. a cam par Viterbo poi , nella brigata Paracadutisti Folgore .
Nel contempo , in Taranto , artiglieri paracadutisti costituivano una Unità di Osservazione del Fuoco Navale , operante alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore della Marina .

Nella prima missione al di fuori del Territorio Nazionale , in LIBANO , un Nucleo di Osservazione Avanzata ( Host ONE ), operante con gli ANGLICO USA , era preposto agli interventi di artiglieria navale .

Nel 1992 , si ricostituiva il 185 Reggimento Artiglieria Paracadutisti “ FOLGORE “.
Gli artiglieri paracadutisti hanno impiegato con pari destrezza anche artiglierie non in dotazione , chiudendo il ciclo
pre – configurazione in RAO , iniziata il 3 aprile 2000 – con una scuola tiro EFFETTUATA con pezzi semoventi M109 G.
Il 185 in Bracciano , continuerà la ormai consolidata capacità “ pluri armamento obici/mortai “ .

Le circolari addestrative dello SME , a partire dagli anni settanta , prevedevano che alle esercitazioni annuali di interdizione d’ area ( semplificando guerriglia condotta da unità militari ) partecipasse una compagnia dei battaglioni par e CC par ed una batteria del gr par – le compagnie erano nove , le batterie erano tre , pertanto , mediamente , la partecipazione all’ addestramento a questa forma particolare di lotta , evolutasi successivamente nella forma definitiva  “ Interdizione di area” ,prevedeva per gli appartenenti al gr a par , una partecipazione e quindi un esperienza tripla .
D’ altro canto uno dei primi qualificati dagli USA , quale “ berretto verde “ apparteneva alla prima batteria a par ..
Due Ufficiali del medesimo , reduci da uno specifico addestramento in UK , nei primi anni settanta , introdussero la metodica della “ interdizione d’ area “ già citata e adottata da allora , da tutta la Brigata Paracadutisti .
Di seguito la narrazione di qualche episodio teso ad evidenziare la qualità degli artifanti :
Negli anni 80 , il Generale Innecco institui dei cicli di addestramento per il combattimento urbano in VILLAFRANCA IN LUNIGIANA , che culminavano con una esercitazione di attacco . Il 185 chiese di poter partecipare a tale attività con connotazione “ fanteria”.
Il Generale INNECCO , assistendo alla esercitazione finale commentò : “ Io sto godendo “ e dispose che nelle esercitazioni successive il gruppo impiegasse i VCC invece che gli ACL corredati da tubi di plastica a simulazione dei cannocini di bordo dell’ ipotetico partito Arancione .
Il Comandante del TRADOC USA dell’ epoca , assistendo ad una delle succitate esercitazioni , espresse incredulità sull’ appartenenza all’ arma di artiglieria dei partecipanti all’ esercitazione .
Nel contempo , le prove valutative di artiglieria annuali vedevano il gruppo artiglieria qualificarsi sempre primo .
In una di queste Prove Valutative , gli Ispettori , notando una eccessiva connotazione da Paracadutisti nell’ Unità , era stati “ spolettati “ e ponevano agli artiglieri paracadutisti la stessa domanda : “ Lei si sente più artigliere o più paracadutista ? La risposta di tutti fu , naturalmente : “ Più paracadutista “.
Analoga domanda fu posta ad un Capitano . Questi diplomaticamente rispose : “Signor Colonnello , come a Lei noto , esiste l’ Arma e la Specialità , provi a chiedere alla Caserma Vannucci se un fante paracadutista si senta più fante o più paracadutista , la sua risposta sarebbe la mia “.

Nella relazione finale gli ispettori scrissero : “ Ottimo reparto ma con connotazione eccessivamente paracadutistica “.

A metà anni 90 ,un  Generale   a capo di un Nucleo di valutazione , assistette alla fase “ a fuoco “ della Prova Valutativa . A termine di tutti gli esercizi di tiro ,brillantemente terminati, il Cte del Gruppo  chiese l’ esercizio denominato “anti vasetto “.

Consisteva nella indicazione , da parte di chicchessia , di una posizione qualsiasi , da li in una decina di minuti , sarebbero partiti , da quella posizione non predisposta , le prime granate dai pezzi di una delle tre batterie paracadutisti scelta a caso dall’ Ispettore.

L’ esercizio era stato denominato goliardicamente  in qulel modo   per rispondere alle battute dei colleghi fanti paracadutisti che pensavano che a monte dei sempre brillanti tiri , vi fosse una accurata e lunghissima predisposizione .
Il rubizzo Generale , all’ invito , si imbufalì , piccato per la spavalderia e si rifiutò di indicare la posizione di intervento , sbraitando : “ L’ esercizio non è previsto , allora fino adesso avete fatto vasetti ? “

Il rubizzo Generale aveva capito tutto !!!!! Ma non si può nulla imputare al Capo di quegli Ispettori , la comprensione delle qualità del Reparto non è da tutti valutabile .

RRAO

Assistere al lancio con la tecnica della caduta libera della la Pattuglia Guida , con zaini , materiali , armamento e bombola ad hoc caricata a gas elio , a precedere il lancio del grosso del gruppo è valutabile solo da Personale addentro alle problematiche specifiche come intervenire a fuoco a giro di orizzonte e  fare  la Sorveglianza del Campo di battaglia e la Ricerca e Acquisizione Obiettivi ; sono  aspetti un po’ addestrativamente trascurati per i quali , in territorio ostile/nemico , oltre che per il Controllo Universale del fuoco , è stato specificamente creato il RAO , costola separata di cotanto Reggimento .

Un esempio della qualità del Personale : Nel 1999 , a livello Difesa , si dovevano testare vari tipi di laser con cui dotare i FAC ( Controllori del Fuoco Aereo ) . Si richiesero degli Operatori delle Forze Speciali e in vista della riconfigurazione in RAO , due Sottufficiali Artiglieri Paracadutisti .
Dopo un mese la Difesa , terminando l’ iter della scelta , richiese allo SME , di far continuare la sperimentazione del laser prescelto ai due” Incursori “più addentro e preparati . Non  erano  Incursori ma  i due Sottufficiali Artiglieri Paracadutisti !!!!
Vi sarà sicuramente un gemellaggio tra i due 185 ( Ma si tratta di gemelli omozigoti , uno dei Paracadutisti , l’ altro delle Forze Speciali )
Una raccomandazione goliardica : NON GLI DATE CONTRO , ALTRIMENTI NASCE UN TERZO 185 !

In sintesi l’ humus Folgore , lo spirito , i trascorsi storici di EL ALAMEIN e la serietà addestrativa del 185° Artiglieria , hanno consentito il passaggio del RAO alle Forze Speciali , al quale è stata ascritta la discendenza dal 185 Reparto Arditi.
Una battuta  : Magari si fosse andati un pò più in la con i tempi si sarebbe potuta richiedere la discendenza dagli Esploratori della legione desertica di Marcantonio .

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