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Pubblicato il 06/12/2016

5 DICEMBRE 1966 _ SCOMPARE L’INGEGNER ALESSANDRO MARCHETTI CREATORE DEI VELIVOLI DI BALBO

La sua figura ricordata nella sala conferenze dell’area ex Officine Aeronautiche Caproni del Parco e Museo del Volo – Volandia.
La SIAI-Marchetti,che aveva fondato, (famosa tra gli anni venti e quaranta come Savoia-Marchetti) era una delle principali ditte aeronautiche italiane. Alla fine degli anni’60 passò sotto il controllo dell’Agusta, e nel 1997 venne acquisita dalla Aermacchi, oggi Alenia Aermacchi.

Alessandro Marchetti nacque a Cori il 16 Giugno 1884, dove oggi riposa. Se ne andò il 5 Dicembre 1966 a Sesto Calende (VA), sede della SIAI, storica impresa aereonautica italiana, le cui vicende si legarono per oltre un trentennio all’estro, alle abilità e capacità tecniche dell’ingegnere corese. Ancora oggi molti suoi aerei volano in cielo, onorando la memoria di una grande azienda e delle migliaia di persone che hanno vissuto per essa, facendone un sinonimo di innovazione, progresso, conquista tecnologica e genialità tutta italica.

L’ing. Alessandro Marchetti arrivò alla SIAI nel 1921 e realizzò oltre 60 progetti. La sua fama è legata soprattutto ai velivoli dei primati e delle imprese aviatorie leggendarie: l’S.55 delle crociere transatlantiche di Balbo, l’S.M.79 Sparviero della Seconda Guerra Mondiale, i “Sorci Verdi” delle trasvolate, l’S.16ter dei 55.000 chilometri di De Pinedo e l’S.64 di Ferrarin per la trasvolata atlantica. Il più recente è l’SF-260, tutt’ora impiegato dalle forze armate come addestratore basico e dai privati come aereo da turismo e acrobatico.

A 50 anni dalla morte l’Ing. Alessandro Marchetti, pioniere e avanguardia dell’aviazione, rappresenta ancora il più grande progettista aeronautico italiano. Fece della SIAI la più importante industria aereonautica nel mondo, ideando aerei e idrovolanti, civili e miliari, molti dei quali hanno fatto la storia dell’aereonautica e ancora oggi detengono record mondiali. Il 3 Dicembre verranno anche presentati i primi componenti della replica dell’S55X che il Savoia Marchetti Historical Group sta ricostruendo per essere esposto al Volandia.

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