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Pubblicato il 31/07/2026

700 MILITARI ITALIANI IN ARABIA SAUDITA KUWAIT E BAHREIN


La Task Force Air – Arabia rappresenta il cuore di questa operazione.

Un contingente militare italiano di circa 700 soldati, è stato schierato ( o lo sarà completamente a breve) in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein per supportare le forze armate e di sicurezza dei Paesi partner.
Il contingente sarà dotato di avanzati sistemi di difesa.

Qualche giornale l’ha definita “segreta”. Falso: avevamo pubblicato pochi goirni orsono un elenco delle missioni in medio oriente, dove figuravano sia la presenza in uwait che in Arabia Saudita . Dati reperibili sul sito della Difesa. Un eventuale rafforzamento è più che ragionevole per aumentare gli standard di sicurezza garantiti da nuovi dispositivi.

Composto da 400 militari dell’Aeronautica Militare questo gruppo è responsabile della sorveglianza e della difesa dello spazio aereo, nonché della protezione degli interessi nazionali presenti nell’area. La Task Force integra capacità di allarme precoce, comando e controllo, difesa aerea, trasporto tattico, sorveglianza radar e contrasto ai sistemi aerei senza equipaggio. I componenti della Task Force Air – Arabia La Task Force è suddivisa in 5 Task Group ciascuno con specifiche competenze e strumenti avanzati. Il Task Group ARGO opera con un E-550A CAEW per l’early warning e la sorveglianza aerea.

Il Task Group TYPHOON impiega 4 caccia Eurofighter TYPHOON per la difesa dello spazio aereo. Il Task Group MEDAL utilizza un velivolo da trasporto tattico KC-130J per esigenze di trasporto e MEDEVAC.

Il Task Group KUWAIT assicura la sorveglianza aerea tramite un radar AN/TPS-77 mentre il Task Group C-UAS è dotato del sistema antidrone ACUS-Enhanced di Leonardo.

Questi gruppi rappresentano una risposta integrata alle minacce aeree e senza equipaggio, garantendo una protezione completa per gli alleati italiani nel Golfo. Il contributo terrestre: la Task Force Land – Arabia Oltre alla componente aerea, l’Italia ha schierato anche un contingente terrestre, la Task Force Land – Arabia composta da circa 300 militari di cui la metà in Arabia Saudita. Questa forza include una batteria SAMP-T per la difesa anti-aerea e anti-missile, un radar KRONOS in Arabia Saudita e uno in Bahrein, e una batteria di artiglieria contraerea SKYNEX negli Emirati Arabi Uniti.

La presenza italiana nella penisola arabica è stata confermata da vari spostamenti di velivoli militari. Il 27 luglio un KC-767A dell’Aeronautica Militare è atterrato presso la base aerea saudita di Al Taif a circa 250 km dal confine con lo Yemen. Inoltre, un KC-130J è decollato dalla stessa base diretto verso il Kuwait, evidenziando la mobilità e la prontezza operativa delle forze italiane.

La base di Al Taif: un hub strategico La base di Al Taif è diventata un punto nevralgico per le operazioni italiane nel Golfo.

Prima della crisi tra Iran e Stati Uniti, i KC-767A atterravano direttamente in Kuwait, mentre i C-130 dotati di dispositivi di autoprotezione, venivano impiegati per i voli dalla base kuwaitiana di Ali Al Salem verso quella irachena di Erbil.

Questo cambiamento operativo riflette l’adattamento delle forze italiane alle nuove sfide della regione

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