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Pubblicato il 01/10/2026

ACCADDE OGGI- 1 OTTOBRE 1943 – 1962 – 1963 – 1975 – 1997 –

01.10.1943 Distaccatasi dal resto del Battaglione che aveva lasciato il 185° reggimento “Nembo” a Soveria Mannelli subito dopo l’annuncio dell’Armistizio, l’8ª compagnia del III battaglione è ferma a Castelnuovo Miscano. Qui la mancanza di carburante ha bloccato i pochi autocarri su cui stava viaggiando. La snervante attesa di “qualcosa” ha disperso gli uomini che hanno lasciato col Capitano Gay 2 Ufficiali, 1 sottufficiale e 5 paracadutisti. In giornata quel “qualcosa” si manifesta attraverso l’apparizione di unità canadesi che accettano presto di prendere al loro servizio i paracadutisti di Gay. Nasce in quel momento la storia dello “Squadrone F”.

01.10.1962 Nel quadro delle azioni ordinative volte alla creazione di una Grande Unità aviotrasportata, il Centro Militare di Paracadutismo è posto al comando di un Generale di Brigata; questi dispone di un Comandante in seconda responsabile del settore addestrativo (il CMP) ed un Comandante dei Reparti di Impiego su Livorno (il 1° Gruppo Tattico Paracadutisti).

01.10.1962 Presso il Centro Militare di Paracadutismo a Pisa si costituisce la Compagnia Manutenzione, ente destinato alla conservazione e manutenzione del materiale aviolancistico.

01.10.1963 Ad un anno dai primi provvedimenti volti alla creazione degli organi di comando della nuova Grande Unità si costituisce in Pisa il Quartier Generale della Brigata Paracadutisti. Il reparto, che nel gennaio successivo si trasferirà a Livorno nella Caserma “Vannucci”, si forma con elementi in vita dal 1 luglio 1958 per il Gruppo Tattico Paracadutisti, quali la 1^ Compagnia Organizzazione e Servizi ed il Plotone Trasmissioni Paracadutisti. Queste unità daranno vita nel tempo al Reparto Comando e Trasmissioni Paracadutisti, oggi rappresentato dal 184° Reparto Comando e Supporti Tattici “Nembo”.

01.10.1975 Con la ristrutturazione dell’Esercito, che sopprime quasi al completo il livello ordinativo reggimentale, l’organico della grande unità è modificato e la Brigata paracadutisti “Folgore” si riordina in: Reparto Comando e Trasmissioni Paracadutisti, 1° Battaglione Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, 2° Battaglione Paracadutisti “Tarquinia”, 5° Battaglione Paracadutisti “El Alamein”, 9° Battaglione d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, 3° Battaglione Paracadutisti “Poggio Rusco”, 185° Gruppo Artiglieria da Campagna Paracadutisti “Viterbo”, Battaglione Logistico “Folgore”, 26° Gruppo Squadroni Aviazione Leggera dell’Esercito “Giove”, Compagnia Contro Carri Paracadutisti, Compagnia Esplorante Paracadutisti e Compagnia Genio Pionieri Paracadutisti.

01.10.1975 1 ottobre 1975, a seguito della ristrutturazione delle Forza Armata, il Quartier Generale cambia denominazione in quella di Reparto Comando e Trasmissioni Paracadutisti “Folgore”, elevato al rango di “Corpo” ordinato su Comando e quattro plotoni, Comando, Servizi e due Plotoni Trasmissioni.

01.10.1975
1 ottobre 1975 si costituisce in Pisa il Battaglione Logistico Paracadutisti “Folgore” su Comando, plotone Comando, Compagnia rifornimenti e Trasporti, Compagnia Mantenimento ed Aviorifornimenti, Officina Media, Parco. L’unità è completamente nuova e trova alloggio nella Caserma “Vito Artale” di Pisa già sede di un gruppo di artiglieria pesante campale disciolto con la ristrutturazione appena completata.

01.10.1997
Con la radicale trasformazione che il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale Cervoni impone alla Forza Armata, la Brigata Paracadutisti “Folgore” esce dalla Regione Militare Tosco Emiliana, soppressa, ed entra nel Comando Forze di Proiezione nato dal riordinamento del 3° Corpo d’Armata di Milano che allinea oltre alla “Folgore” le Brigate “Garibaldi” e “Friuli”, che saranno le prime alimentate con Volontari.

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