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Pubblicato il 30/12/2020

AFGANISTAN- RITIRO DELLE TRUPPE OCCIDENTALI – GLI INTERPRETI TEMONO PER LA LORO VITA

Gli alleati della Nato stanno gradualmente lasciando l’Afghanistan e anche il contingente italiano, come gli altri, deve diminuire il numero di interpreti che erano necessari a svolgere le attività a contatto con la popolazione.

Large fasce di popolazione li considera collaborazionisti e spie .
Molti di loro non hanno dichiarato il proprio lavoro ai familiari, . Uno di loro, Abdul Rasool Ghazizadeh, è stato ucciso nel 2017 a Herat mentre rientrava a casa dal lavoro. I carabinieri lo avevano soprannominato Gennaro,

La Difesa ha dichiarato che sta valutando quali soluzioni adottare. Per gli attuali collaboratori afghani è allo studio un nuovo programma di protezione che si adatterà alle esigenze del contingente italiano. In effetti ognuno di loro ha condiviso con le truppe italiane gli stessi rischi e gli stessi sacrifici. Inoltre sono in gran parte laureati oppure hanno un titolo di studio superiore ed un grande spirito di adattamento, al contrario di una certa immigrazione a cui abbiamo aperto le porte in Italia

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