Pubblicato il 23/07/2026
COSI’ LA INTELLIGENZA ARTIFICIALE DEPRIME LA INTELLIGENZA NATURALE DEGLI ADOLESCENTI
foto creata con intelligenza artificiale che esmeplifica un diciassettenne rapito da PC e cellulare, con lo sguardo ipnotizzato. Ore passate in camera gli fano dimenticare di lavarsi e rendersi presentabile.
Negli ultimi anni, l’accesso dei minorenni all’Intelligenza Artificiale generativa è passato dall’essere una novità tecnologica a un fenomeno sociale e psicologico profondo che ne sta modificano psiche e quoziente intellettivo inteso come autoevoluzione di processi e ragionamenti propri
I dati mostrano un quadro in cui l’IA è diventata per molti adolescenti uno spazio di ascolto, consultazione e sfogo emotivo, inaridendo ogni rapporto uiumano con la Famiglia e falsando quelli con gli “amici”
L’USO DELL’IA TRA I MINORENNI
Diffusione generale: In Italia e in Europa, oltre il 90% dei ragazzi tra i 9 e i 19 anni utilizza o conosce strumenti di IA generativa. Circa il 30,9% la usa tutti i giorni o quasi.
Ricorso per salute mentale e disagio: Secondo i dati diffusi da Save the Children (Report “Senza Filtri”), il 41,8% degli adolescenti italiani si è rivolto all’IA per chiedere aiuto quando si sentiva triste, solo o ansioso.
Consigli di vita: Oltre il 42% ha dichiarato di aver chiesto supporto all’IA per prendere decisioni importanti o scelte personali.
Tendenza internazionale: Indagini negli USA indicano che circa 1 adolescente su 5 (19-20%) utilizza regolarmente chatbot come supporto informale per ansia e stress, un dato quasi raddoppiato in un solo anno.
COME E QUANDO RICORRONO ALL’IA
I ragazzi utilizzano l’IA come una sorta di diario interattivo, “amico” virtuale o terapeuta informale.
QUANDO LA USANO:
* Nelle ore notturne: La notte è il momento in cui l’ansia, la ruminazione mentale e i pensieri di solitudine tendono ad acuirsi.
* Nei momenti di solitudine o crisi scolastica o relazionale: Subito dopo un litigio in famiglia, una rottura sentimentale o un episodio di forte stress scolastico.
* Nei momenti di attesa: Durante il tragitto per andare a scuola o quando si isolano nella propria camera.
COME LA USANO:
* sfogo libero: Scrivono frasi dirette come “Mi sento un fallimento, parlami”, “Come posso far fermare un attacco d’ansia?” o “Cosa posso fare se i miei non mi capiscono?”.
* Chatbot di AI Companion / Roleplay: Piattaforme come Character.AI o Replika permettono di interagire con personaggi virtuali (o creare alter ego fasulli su misura) configurati per offrire ascolto empatico e conversazioni continuative.
* Simulazione di colloqui terapeutici: Utilizzano chatbot generalisti (come ChatGPT o Gemini) chiedendo loro di comportarsi da “psicologo non giudicante”.
PERCHÉ LA USANO ALL’INSAPUTA DEI GENITORI
Il fatto che questa prassi avvenga nell’ombra non è sempre legato a intenti ingannevoli, ma a precise leve emotive e psicologiche.
I 4 FATTORI CHIAVE DELLA RISERVATEZZA:
1. Assenza totale di giudizio: L’IA non punisce, non si mostra delusa e non dà colpe. Per un adolescente che teme la reazione degli adulti, è una cassaforte emotiva percepita come sicura.
2. Paura del tabù e dello stigma: Molti ragazzi provano vergogna nel mostrare la propria fragilità o temono di essere considerati esagerati dai genitori o di causare loro preoccupazione.
3. Timore di ripercussioni pratiche: Spesso i ragazzi temono che confessando uno stato d’ansia o tristezza legato alla tecnologia, la risposta genitoriale sia il sequestro dello smartphone o restrizioni d’uso.
4. Immediatezza e disponibilità h24: Un genitore dorme o lavora, un appuntamento con lo psicologo richiede settimane o mesi; l’IA risponde in un secondo, in qualsiasi momento.
5. UN EQUILIBRIO DELICATO: BENEFICI E RISCHI
RISORSE PERCEPITE DAI RAGAZZI:
* Contenimento immediato: Riduce la sensazione di solitudine acuta nei momenti critici.
* Spazio d’ascolto senza filtri: Permette di articolare le proprie emozioni per iscritto.
* Accesso immediato a strategie pratiche: Consigli di respirazione o gestione dello stress.
RISCHI E CRITICITÀ IDENTIFICATI DAGLI ESPERTI:
* Falsa empatia e isolamento: Rischia di sostituire le relazioni umane reali e la ricerca di aiuto professionale qualificato.
* Risposte inadeguate o pericolose: L’IA non ha reale comprensione clinica e può fornire consigli errati in situazioni gravi.
* Privacy e tutela dei dati: Molte conversazioni intime vengono memorizzate dalle piattaforme senza piena consapevolezza.






