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Pubblicato il 03/04/2026

DALLA TUNISIA A NIAMEY VIA STRADA_ PARTE IL PROGETTO TRANSAHARIANO



foto sopra: le due alternative logistiche da Tunisi per Niamey. Il transito in entrambe le direttrici, che fanno parte di un piano trans sahariano,potrebbero avere problemi di sicurezza, equiparabili a quelli esistenti nell’itinerario che prevede lo sbarco a Lomè ( Togo) e il transito via Burkina Faso., che impegna ingenti risorse


Nelle ultime settimane , le autorità tunisine e nigerine hanno accelerato i negoziati per rendere il corridoio dal Mediterraneo al Niger pienamente operativo. Il governo tunisino vede in questa rotta un pilastro fondamentale per l’integrazione nella Zlecaf (Zona di libero scambio continentale africana). L’obiettivo è trasformare la Tunisia in un centro di smistamento merci che colleghi l’Europa e il Mediterraneo ai mercati emergenti del Sahel, riducendo i costi di trasporto che attualmente gravano sulle esportazioni.


IL PROGETTO
Il corridoio logistico Tunisi-Niamey è un’iniziativa strategica che mira a creare una via commerciale preferenziale tra la Tunisia e il Niger, facilitando il transito delle merci verso il cuore dell’Africa sub-sahariana. Il cuore operativo del progetto si basa sul rafforzamento del valico di frontiera di Ras Jedir, al confine tra Tunisia e Libia, che funge da porta d’ingresso per i convogli diretti verso sud attraverso il territorio libico.


INFRASTRUTTURE E LOGISTICA

Il corridoio non riguarda solo le strade, ma comprende un piano integrato che include:

Digitalizzazione delle dogane per ridurre i tempi di attesa ai confini.
Creazione di zone logistiche e porti a secco lungo il tragitto per lo stoccaggio delle merci.
Sinergia con la strada Trans-Sahariana, la grande rete viaria che mira a collegare Algeri e Tunisi con Lagos, in Nigeria.


SFIDE PRINCIPALI
Nonostante l’ottimismo economico, il progetto deve affrontare sfide significative:
Sicurezza: La stabilità delle aree attraversate in Libia e nel Sahel rimane una condizione necessaria per garantire la sicurezza dei trasporti e degli operatori.
Infrastrutture: Alcuni tratti stradali necessitano ancora di pesanti interventi di ammodernamento per sopportare il carico dei mezzi pesanti su larga scala.
Cooperazione politica: Il successo del corridoio dipende dalla costante intesa tra Tunisia, Libia e Niger, nazioni che devono coordinare tariffe doganali e protocolli di sicurezza.


In conclusione, il corridoio Tunisi-Niamey rappresenta il tentativo della Tunisia di riposizionarsi come attore chiave nel commercio africano, cercando alternative alla saturazione dei mercati tradizionali e puntando sulla crescita della domanda interna nel continente.

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