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Pubblicato il 28/01/2021

ESERCITO USA: TRUCCO E SMALTO CONSENTITI PER LE DONNE IN UNFORME . PER GLI UOMINI CAMBIANO I NOMI DEI TAGLI DI CAPELLI E BAFFI “AGGRESSIVI”

PARMA- Dal 24 febbraio, cadranno il divieto le soldatesse americane di trucco e di acconciature diverse dallo chignon quando sono in uniforme ( vedere spra , le acconciature non autorizzate) . L’ordine viene dalla precedente amministrazione ( Trump). Il pentagono ha dichiarato che l’ordine di allentare la formalità per le soldatesse è stato diramato per non mortificare la loro identità etnica, culturale e fenmminile : ad esempio saranno ammesse le treccine tipiche di certe ragazze afroamericane, e saranno autorizzati i capelli sciolti, da rimborsare dentro il colletto della camicia, se mlto lunghi. Anche trucco e orecchini “purchè discreti”, avranno via libera.

L’esigenza di revisionare il regolamento nasce dalle numerose denunce di trattamenti diseguali basati su razza e apparenza, susseguitesi negli anni. “Un cambiamento d’immagine” spiega il maggiore Michael Grinston sul sito ufficiale dell’esercito “nella direzione di rendere il corpo militare più inclusivo , accettando il background di ogni suo componente”.
Gioielli discreti e acconciature personali erano già permessi con la divisa formale, da usare in libera uscita o per occasioni speciali.
Ora saranno consentiti anche sotto in uniforme da combattimento.
PER GLI UOMINI
L’apertura non riguarda -per il momento- gli uomini: a loro barba e orecchini restano ancora vietati e l’unica concessione, è quella di tingersi i capelli, ma solo con colori naturali.
Riguardo al tagliuo dei capelli degli uomini, si aboliscono i termini ritenuti razzisti: come quello che descrive i baffi spioventi alla “Fu Manchu” e il taglio con una fila di capelli al centro detta “Mohawk”. Rimane la prescrizione del volto rasato che ogni soldato deve avere, indipendentemente dal luogo dove si troiva in missione .

Il generale Austin, nuovo capo delle forze armate, di sicuro introdurrà altri provvedimenti, per tenere fede alla promessa fatta il fioreno del suo insediamento di liberare i ranghi dell’esercito da “razzisti ed estremisti” , aprendo anche un’inchiesta sulle molestie sessuali e discriminazioni razziali subite da soldati e soldatesse all’interno delle forze armate: “Lotterò duramente per eliminare le aggressioni sessuali e creare un clima in cui tutti abbiano l’opportunità di servire questo paese con dignità”.

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