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Pubblicato il 09/07/2018

ESPLOSIONE DEMOGRAFICA IN EGITTO: ANCHE EL ALAMEIN AVRA’ MILIONI DI ABITANTI

CAIRO- Il governo del Cairo sta valutando la costruzione di raffinerie e di altri impianti petrolchimici presso New El Alamein, la grande città che sorgerà nel governatorato di Matruh sulla costa occidentale dell’Egitto. Lo ha reso noto il ministro del Petrolio egiziano, Tarek el Molla, durante una conferenza stampa tenuta al Cairo. “Il governo sta valutando diversi impianti petrolchimici e raffinerie a New El Alamein, dove verranno alloggiati cinque milioni di cittadini”, ha affermato El Molla. Questi ha aggiunto che le infrastrutture serviranno ad affrontare “il previsto incremento demografico e ad approfittare della posizione geografica, vicina al porto petrolifero di Hamra ad El Alamein”. Ai progetti in corso di valutazione da parte del governo egiziano “potrebbe partecipare il settore privato”, ha concluso El Molla. I lavori di costruzione di New El Alamein sono stati inaugurati il 21 ottobre 2017 dal presidente egiziano, Abdel Fatah al Sisi. Con quella di New El Alamein, è stata avviata la fondazione di altre due nuove città: East Port Said e New El Mansoura, a est di Alessandria. I tre centri di nuova fondazione sono stati inaugurati da Al Sisi il primo marzo scorso. L’obiettivo del governo egiziano è ridistribuire la popolazione addensata principalmente al Cairo e nel Delta del Nilo, gestire il boom demografico nel paese arabo con più abitanti al mondo e avviare al tempo stesso una crescita sostenibile. Realizzata con investimenti fino a cinque miliardi di dollari, New El Alamein occuperà 50.000 ettari di terreno e 14 chilometri di costa, ospitando nella prima fase circa 400.000 abitanti.

Nota di CongedatiFolgore.com
Parma- Mai come in questo giorni si stanno rivelando preziosi i risultati della prima fase del Progetto El Alamein, che fino al 2015 ha completamente mappato e georeferenziato il Fronte della Battaglia,anche con documenti fotografici recenti, conservandone il ricordo storico e scientifico.
E’ stata effettuata una ricostruzione che ci ha consentito di ricostruire la posizione dei Reparti combattenti sino alla dimensione del plotone, grazie agli studi cartografici e letterari anche presso gli Stati Maggiori italiani e del Commonwealth, e alle 21 missioni sul terreno svolte dai circa 300 volontari che si sono alternati nel deserto fino al 2015.
La copiosa documentazione fotografica, alla luce dei cambiamenti in atto ad El Alamein consentirà di tramandare il ricordo delle tre Battaglie e delle migliaia di Caduti.

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