CRONACA AGGIORNATA OGNI ORA

Condividi:

Pubblicato il 23/12/2014

GIANFRANCO PAGLIA SUL CASO GIRONE E LA TORRE : I MILITARI NON DEVONO SCORTARE NAVI CIVILI

Che fare quando il caso sarà risolto, speriamo, con successo? «Per prima cosa cambiare la legge: è inammissibile che dei militari facciano i bodyguard sulle navi civili».

PARMA- Gianfranco Paglia ha risposto ieri ad alcune domande dei giornnalisti, dopo il collegamento con Napolitano: «LA SOLUZIONE non può essere questa ( scortare le navi civili con militari, ndr) . Prendiamo esempio da Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che hanno dato in questi tre anni una dimostrazione di dignità impressionante».
La stampa indiana ha fatto trapelare la possibilità di scuse ufficiali e risarcimento per rispedire a casa i nostri fucilieri, ma la soluzione all’italiana della vicenda non lo convince e “urta” la sua sensibilità di militare.

Pubbliche scuse da parte del nostro Paese e congruo risarcimento alle vittime: è così che si esce dal caso?

«Sarebbe avvilente.

La prima cosa che fece il governo italiano, tre anni fa, quando si verificarono i fatti, fu erogare un contributo ai familiari delle vittime senza prima sapere quello che fosse realmente successo. A mio avviso già questa è stata un’operazione errata e una mancanza di rispetto nei confronti dei nostri due militari». E quindi? «Mi fa sorridere chi oggi non è più al governo e punta il dito contro il ministro, come se la colpa fosse sua. E fra l’altro, sono certo che il titolare della Difesa faccia il possibile per riportare a casa i due fucilieri».

Che segni lascia questa vicenda in un militare?

«Mi sforzo di cogliere gli aspetti positivi, che ci sono anche in questa brutta storia. Mi auguro che il caso possa essere un esempio per tutti: ascoltare Massimiliano che si preoccupa di Salvatore e che quest’ultimo abbia detto al capo dello Stato di essere preoccupato per Massimiliano è toccante.
È un un grande esempio di amor di Patria, la dimostrazione di come si serve lealmente il Paese».

Le pubbliche scuse sono un’ammissione di colpa: come alzare bandiera bianca?

«Non credo che a Latorre e Girone possa interessare una soluzione del genere. Se io mi trovassi nei loro panni, da militare che crede in determinati valori, certamente non accetterei una risoluzione di colpa. Se conosco bene il ministro sono convinto che non possa avallare una via d’uscita simile. Sta combattendo con i denti per cercare di riportare in Italia Latorre e Girone definitivamente».
Che fare quando il caso sarà risolto, speriamo, con successo? «Per prima cosa cambiare la legge: è inammissibile che dei militari facciano i bodyguard sulle navi civili».

Leggi anche