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Pubblicato il 15/07/2014

GLI “HACJKER” DI ANONYMOUS IMBATTIBILI: SI SONO IMPADRONITI ANCHE DEL MOSE



Gli hacker hanno attaccato i siti del Consorzio e della Mantovani. Incursioni nei database: “Le barriere faranno acqua da tutte le parti”


VENEZIA- Il sito del Consorzio Venezia Nuova lunedì pomeriggio ha dovuto soccombere di fronte ad un attacco hacker scagliato da Anonymous, il collettivo di geni del web che si muove per mettere i bastoni tra le ruote a multinazionali e realtà che si macchiano di scandali o di comportamenti che l’organizzazione reputa scorretti.

Per questo motivo, sulla scorta dello scandalo che, tra tangenti, mazzette e arresti, ha terremotato la laguna, gli hacker hanno deciso di attaccare il sito del Cvn. Per raccontare “la verità”, come la chiamano. Quanti provavano a entrarci verso le 17.30 non solo non trovavano traccia delle ultime notizie sui lavori in corso alle bocche di porto, ma si imbattevano pure in una modifica dei contenuti “riveduta e corretta”.

Ad esempio si legge: “Mose, barriera illegale che fa acqua da tutte le parti”. Sotto scacco anche il sito della Mantovani, che dopo l’arresto dell’ex ad Piergiorgio Baita è entrata in maniera pesante nell’inchiesta della magistratura veneziana. Ciò che preoccupa, però, sono le informazioni di cui gli hacker potrebbero essere entrati in possesso. Spiattellandole ai quattro venti. Gli incursori, infatti, sarebbero riusciti a decriptare i codici di accesso al database dei siti. Penetrando quindi nella struttura sottostante. “Si parla di 30 milioni di fatture false, cento indagati, decine di arresti effettuati e 5 miliardi e 496 milioni di euro già garantiti dallo Stato – dichiara il collettivo di Anonymous, che ha lanciato l’operazione #greenrights – Un’opera così importante, divorata dall’interno da un sistema che prevede un giro di soldi milionario. Lo scopo di accumularne così tanti? Corrompere. Per la sopravvivenza del sistema di potere”.

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