Pubblicato il 24/02/2026
I CARABINIERI RESTITUISCONO ALL’ARCHIVIO DI STATO LETTERE DI MUSSOLINI E D’ANNUNZIO
TORINO- I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno restituito ufficialmente all’Archivio Centrale dello Stato una serie di documenti storici, tra cui spiccano alcuni appunti autografi di Benito Mussolini relativi all’incontro con Adolf Hitler avvenuto a Salisburgo nel 1944. La cerimonia di consegna si è svolta alla presenza del Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura e della Soprintendente Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, sancendo il ritorno al patrimonio pubblico di fogli manoscritti che erano stati messi in vendita presso una casa d’aste torinese da un privato.
L’operazione è scaturita dai monitoraggi del mercato antiquario e dalla segnalazione della Soprintendenza, che aveva notato la richiesta di libera circolazione per questi beni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, hanno permesso di accertare l’autenticità dei documenti grazie alle analisi tecniche dei Carabinieri del RIS di Parma, che hanno confermato la grafia e il caratteristico monogramma del duce. I fogli, suddivisi per temi quali forze armate, politica ed economia, corrispondono ai punti discussi durante il vertice al castello di Klessheim il 22 aprile 1944 e presentano piegature tipiche di documenti conservati in tasca per una consultazione immediata.
La natura istituzionale di questi scritti, redatti nell’esercizio delle funzioni di capo del governo della Repubblica Sociale Italiana e riguardanti affari di Stato, li rende per legge parte del patrimonio indisponibile dello Stato. Questi archivi erano probabilmente scomparsi durante le fasi finali del conflitto nel 1945, finendo in mani private prima del recente tentativo di vendita.
Contestualmente, i Carabinieri del Nucleo TPC di Firenze hanno restituito altri importanti reperti legati alla figura di Gabriele D’Annunzio. In questo caso, l’attività investigativa è nata dalla segnalazione di un cittadino che aveva individuato i beni presso un’asta fiorentina. Tra i documenti recuperati figurano minute di discorsi ufficiali, un telegramma autografo inviato da Mussolini al poeta e scritti celebrativi legati a figure di rilievo come il Duca d’Aosta. Anche per questi materiali, la rilevanza storica e il legame con l’amministrazione pubblica hanno determinato l’immediato sequestro e la successiva assegnazione all’Archivio Centrale dello Stato di Roma, dove verranno ora custoditi, studiati e valorizzati.






