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Pubblicato il 29/05/2026

IL GENERALE LA NEVE- IL “DURO” FAVORITO COME CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA AMERICANA

Il generale Christopher LaNeve è attualmente in lizza per diventare il massimo responsabile dell’addestramento e dell’equipaggiamento dell’Esercito statunitense, godendo del pieno appoggio del Segretario alla Difesa Hegseth. La sua potenziale nomina a capo di Stato maggiore potrebbe arrivare a breve,considerati i positivi apprezzamenti espressi pubblicamente da Trump.


Gli analisti rilevano alcune criticità:
LaNeve ha ottenuto la quarta stella solo da pochi mesi, accumulando molta meno esperienza in questo ruolo rispetto ai suoi predecessori, che solitamente attendono almeno un anno e mezzo prima di ambire alla massima carica.

Controversie sul 6 gennaio

Nel 2021, come direttore delle operazioni dell’esercito, LaNeve ha gestito i collegamenti con la Guardia Nazionale durante l’assalto al Campidoglio. Sebbene l’ispettore generale della Difesa abbia giudicato corretto l’operato dei militari, un successivo rapporto del colonnello Earl Matthews ha accusato LaNeve e altri alti ufficiali di aver mentito per coprire i ritardi nei soccorsi.

I suoi sottoposti ne criticano la applicazione del regolamento alla lettera/strong>
Durante il suo comando della 82a Divisione Aviotrasportata, LaNeve si è distinto per una disciplina ferrea e per il divieto di usare i cellulari o equipaggiamenti non d’ordinanza. Questo approccio intransigente, insieme al divieto di alcune storiche tradizioni goliardiche dei veterani, gli ha attirato i fischi dei suoi stessi subordinati. Al contempo, ha applicato direttive dell’era Biden sui temi della diversità e dell’inclusione, firmando un documento per il mese dell’orgoglio LGBTQ+, una scelta imposta dall’amministrazione precedente ma vista con diffidenza dalle fazioni più conservatrici.


Nonostante le critiche dei detrattori, che Hegseth , segretario alla Difesa, liquida come attacchi da parte di un sistema burocratico ormai distante dalla realtà, i sostenitori di LaNeve ne lodano il ritorno ai valori dell’addestramento tradizionale, l’etica del lavoro e la distanza dalle dinamiche politiche di Washington. La sua sintonia con le riforme del Pentagono, inclusa l’approvazione di severe norme estetiche per i soldati, lo ha reso il candidato ideale per la nuova linea di comando, beneficiando anche della recente rimozione di diversi generali di alto livello operata da Hegseth.

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