Pubblicato il 05/08/2026
IL GOVERNO IRACHENO ESORTA I CRISTIANI A TORNARE . PREVISTO UN PROGRAMMA DI INCENTIVI
Il governo iracheno ha definito una priorità nazionale il ritorno in patria delle famiglie cristiane costrette a fuggire a causa dell’instabilità e delle persecuzioni jihadiste, in particolare l’offensiva dello Stato Islamico del 2014. Lo rende noto la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre, riportando l’impegno del primo ministro a inserire i rimpatriati in un programma statale che prevede l’assegnazione di un milione di lotti residenziali. L’iniziativa è stata annunciata durante la visita del nuovo patriarca della Chiesa caldea, Paolo III Nona, e dell’arcivescovo di Erbil, monsignor Bashar Warda, il quale ha confermato che la questione sarà al centro della prossima Conferenza episcopale cattolica in programma ad Ankawa. Il premier ha inoltre esortato gli imprenditori della diaspora a tornare a investire, auspicando un maggiore coinvolgimento dei cristiani nei settori strategici dell’istruzione e della sanità, riconosciuti come eccellenze fondamentali per la ricostruzione e la coesione sociale del Paese.
Così si è espresso il primo ministro Zaidi: “Il ritorno dei cristian – afferma il premier – rappresenta una priorità nazionale e governativa. La vera forza dell’Iraq risiede nella sua diversità nazionale, religiosa e culturale, nonché nell’unità, nell’integrazione e nella coesione sociale del suo popolo. I cristiani sono una componente attiva e una parte essenziale della società irachena, nonché interlocutori fondamentali nella costruzione dello Stato e nella definizione della storia e del futuro dell’Iraq”






