Pubblicato il 02/09/2025
IL MONDO FASULLO DI INTERNET IN VERTIGINOSO AUMENTO – IL POLITICAMENTE CORRETTO CREATURA DI INTERNET .
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Il 79,3% dei giovani usa YouTube, il 72,9% Instagram, il 56,5% TikTok, mentre scendono Spotify, Twitter e Snapchat. Tornano a salire i lettori di libri (+3,1%). Non si ferma il boom della spesa delle famiglie per i dispositivi digitali con 8,7 miliardi di euro (+727,9% dal 2007). Secondo il 68,3% degli utenti, con l’Intelligenza Artificiale aumenteranno le notizie non verificabili e non sapremo più distinguere il vero dal falso, con grandi rischi per le democrazie (rapporto CENSIS)
Su Facebook (e altri siti sociali) è in aumento l’uso di immagini e video generati dall’intelligenza artificiale per creare disinformazione che viene immediatamente condivisa compulsivamente su larga scala. Questa disinformazione, che ormai viene chiamata “fake news” anche da chi non conosce nemmeno l’italiano , crea un rischio crescente per gli utenti di credere a informazioni false.
Sono ormai migliaia i siti di informazione, anche condotti da giornalisti, che pubblicano contenuti completamente generati dall’intelligenza artificiale. Hanno poche spese e guadagnano dalla pubblicità ma sono potenziali diffusori di disinformazione. Lo sottolinea il più recente report di Misinformation Monitor prodotto da NewsGuard, un’organizzazione con sede negli Stati Uniti che analizza la diffusione della disinformazione online e produce un’estensione per i browser in grado di dare indicazioni sulle potenziali notizi artefatte o false che incontriamo durante la navigazione in Internet. In una delle ultime analisi condotte dal loro Centro di Monitoraggio dell’intelligenza artificiale , i siti che sembrerebbero essere quasi interamente prodotti da software e e che operano con poca o nessuna supervisione umana sono 467 in 14 lingue diverse. Le notizie così generate sono inaffidabili, false e narrazioni fuorvianti prodotte al solo scopo di attirare il lettore , inondando il web a bassissimo costo e modificando persino idee e orientamenti dei lettori stessi.
IL POLITICAMENTE CORRETTO DI INTERNET CHE NON CORRISPONDE ALLA VITA REALE
L’attenzione al modo in cui deve essere usato il linguaggio per evitare di creare disagio alle persone ha portato alla nascita del politicamente corretto. Il 76,9% della popolazione è favorevole a una regolamentazione del linguaggio dei media quando si parla dell’aspetto fisico delle persone, il 74,0% nel caso di differenze religiose e di genere, il 73,7% quando si tratta di orientamento sessuale, il 72,6% se è coinvolta l’identità di genere, il 72,5% in rapporto alle differenze etniche e culturali. Inoltre, per il 75,8% della popolazione i media non dovrebbero mai usare espressioni che da alcune categorie di persone possono essere ritenute offensive o discriminatorie. Ben diversa la situazione quando si esce dal mondo dei media e si passa alla vita quotidiana: il 69,3% degli italiani risulta infastidito dal fatto che ci sia sempre qualcuno che si offende se si pronuncia qualche frase ritenuta inopportuna.






