Pubblicato il 31/05/2026
IL NUOVO FUCILE MULTI CALIBRO PER LE FORZE SPECIALI USA
recensioone di Antonello Gallisai
Comando delle Operazioni Speciali degli Stati Uniti sostituisce il MK17 SCAR-H con il nuovo fucile multi-calibro MK24
Il Comando delle Operazioni Speciali degli Stati Uniti ha avviato l’introduzione del nuovo fucile MK24, destinato a sostituire il celebre MK17 SCAR-H utilizzato negli ultimi anni dalle forze speciali americane.
Il nuovo sistema è stato progettato per offrire maggiore precisione, una gittata più estesa e una migliore adattabilità ai diversi scenari operativi, dalle missioni urbane agli scontri a lunga distanza. L’obiettivo è fornire agli operatori un’arma più efficace nei moderni campi di battaglia, dove velocità, precisione e flessibilità sono sempre più importanti. Prodotto da LMT Defense, l’MK24 fa parte del programma “Mid-Range Gas Gun” . Una delle sue caratteristiche più innovative è la configurazione multi-calibro: grazie a un sistema di cambio rapido della canna, il fucile può utilizzare sia le tradizionali munizioni NATO da 7,62 mm sia le più moderne 6,5 mm Creedmoor.
Questa soluzione permette agli operatori di adattare rapidamente l’arma alla missione senza dover trasportare diversi tipi di fucile. Il calibro 6,5 mm Creedmoor, in particolare, garantisce maggiore precisione e migliori prestazioni sulle lunghe distanze, con una gittata efficace superiore ai 1.200 metri e un rinculo inferiore rispetto all’MK17..Dal punto di vista tecnico, l’MK24 mantiene un’ergonomia simile alla piattaforma M4, già molto conosciuta dai militari statunitensi, facilitando così addestramento e utilizzo.
Il fucile pesa circa 4,2 chilogrammi ed è dotato di controlli completamente ambidestri. Le prime consegne operative inizieranno entro il 2026 con una distribuzione accelerata alle diverse unità delle forze speciali. Il contratto assegnato a LMT Defense ha un valore massimo di 92 milioni di dollari e comprende anche ricambi, accessori e supporto logistico. L’introduzione dell’MK24 potrebbe influenzare anche altri Paesi NATO, molti dei quali stanno rivalutando le proprie armi leggere alla luce delle recenti esperienze di guerra. Se il nuovo sistema confermerà sul campo le prestazioni promesse, il concetto di fucile multi-calibro potrebbe diventare un modello di riferimento per le future armi da fanteria.






