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Pubblicato il 19/12/2025

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA SALUTA I CONTINGENTI ALL’ESTERO DALLA SALA OPERAZIONI DEL COVI


Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto i tradizionali auguri per le prossime festività a tutti i militari italiani impegnati in missioni e operazioni sul territorio nazionale e all’estero, collegato in videoconferenza dall’Aeroporto “Francesco Baracca” di Centocelle, sede del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).

Il collegamento in videoconferenza con ciascuno dei teatri operativi è stato introdotto dal Gen. C.A. Giovanni Maria Iannucci, Comandante del COVI.
Presenti all’incontro, il Gen. Luciano Portolano, Capo di Stato maggiore della difesa, cui sono stati affidati gli indirizzi di saluto, e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha preso la parola nel corso dei lavori.


Il Capo dello Stato si è collegato con i militari italiani che operano in:

Medio Oriente (Libano, Israele, Kuwait, Giordania);

Mar Rosso e Corno d’Africa (Somalia, Egitto e Nave Marceglia, attiva nell’operazione ASPIDES);

Sahel e Golfo di Guinea (Niger);

Mediterraneo (Libia, Nave Carabiniere, che svolge l’Operazione Mediterraneo Sicuro, e Nave Borsini, in missione con la European Naval Force Mediterranean – EUNAVFORMED – IRINI);

Balcani Occidentali (Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Montenegro);

Fianco Est (Bulgaria e Estonia);

Italia (Amendola – FG, attiva nel Servizio di Sorveglianza e Difesa dello Spazio Aereo Nazionale e Pinerolo – TO, attiva nell’Operazione “Strade Sicure).


LE CONGRATULAZIONI AI COMANDANTI CHE SI SONO SUCCEDUTI IN LIBANO
“Quanto fate è di grande importanza per la pace e per l’equilibrio mondiale”, le parole del Capo dello Stato che poi esprime la preoccupazione per i frequenti sconfinamenti di droni: “abusivi e allarmanti”, sottolinea.


Al suo fianco il ministro della Difesa Crosetto che ribadisce la necessità di investire su nuovi sistemi di difesa. Cosa ha detto Sergio Mattarella sulla missione Unifil “La missione Unifil è una delle operazioni più emblematiche per l’Italia”. Si rivolge così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai militari italiani impegnati nel sud del Libano collegati con il comando operativo di vertice interforze a Roma dove Mattarella è arrivato questa mattina per il tradizionale scambio degli auguri con i contingenti dispiegati nelle missioni di peacekeeping.
“La loro presenza in una delle regioni più difficili del mondo è un motivo di prestigio e orgoglio per il nostro paese”.

Il Capo dello Stato rivolge i suoi complimenti ai comandanti della missione – che nel 2027 inizierà il ripiegamento – “per aver gestito con saggezza e misura momenti delicati e pericolosi in un periodo storico ancor più difficile”. Le missioni in Libia, Kuwait, Gerusalemme Mattarella ha anche dialogato con i contingenti impegnati a Gerusalemme, in Kuwait e in Libia.
IL GENERALE SETTESOLDI RISPONDE AI QUESITI DEL PRESIDENTE MATTARELLA
Al generale Settesoldi, comandante della missione in Libia, ha chiesto anche quale fosse l’atteggiamento della popolazione libica nei confronti della nostra presenza. “I libici – ha risposto Settesoldi – apprezzano chi ha un approccio collaborativo e non direttivo, e questo vale – ha aggiunto il generale – anche per i contingenti provenienti da paesi culturalmente più affini”. Le preoccupazioni di Guido Crosetto Presente alla cerimonia anche il ministro della Difesa Guido Crosetto che nel suo intervento non ha nascosto le preoccupazioni per un periodo davvero complesso sempre più dominato dai conflitti nei rapporti tra gli stati.

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