Pubblicato il 09/05/2025
IL REPARTO CHE LO HA TESTATO “BOCCIA” IL FUCILE D’ASSALTO XM7 PER L’ESERCITO AMERICANO
recensione di Antonello Gallisai
Critiche e polemiche interne scuotono il programma NGSW dell’Esercito americano
Negli Stati Uniti infuriano le polemiche attorno all’adozione del nuovo fucile d’assalto XM7, sviluppato dalla Sig Sauer e designato come successore dell’iconico M4 nell’ambito del programma Next Generation Squad Weapon (NGSW). A innescare il dibattito è stato un rapporto redatto dal Capitano Braden Trent, ufficiale di fanteria dell’U.S. Army, che ha definito l’XM7 “inadatto al combattimento moderno”.
Il fucile XM7, insieme alla mitragliatrice leggera XM250, è stato scelto per incrementare la capacità di fuoco delle unità da combattimento ravvicinato. Tuttavia, secondo Trent, le prestazioni reali dell’arma sul campo non rispecchiano le aspettative. Basandosi su un’indagine condotta tra oltre 150 soldati della 1ª Brigata Combat Team “Bastogne” – la prima unità operativa ad aver ricevuto il nuovo sistema – il Capitano ha evidenziato problematiche significative.
Tra le principali criticità:
il caricatore da soli 20 colpi, rispetto ai 30 dell’M4, limita l’autonomia di fuoco; il peso superiore e l’ingombro riducono la manovrabilità, specialmente in operazioni prolungate. Alcuni militari hanno riferito di restare senza munizioni dopo appena dieci minuti di fuoco di sbarramento, in addestramento.
Nel suo rapporto di 52 pagine, Trent denuncia anche difetti tecnici, tra cui l’usura precoce della canna dopo 2.000 colpi e segnali di deterioramento nelle aree della volata e del blocco gas. Inoltre, la leva d’armamento richiede una trazione completa all’indietro, rallentando l’operatore in condizioni di stress.
“La configurazione dell’XM7 lo rende più adatto a un ruolo da tiratore scelto che non a quello di arma standard da fanteria,” scrive Trent. “Si tratta di un sistema d’arma meccanicamente inadeguato e incapace di sostenere uno scontro prolungato con un avversario pari.”
La replica dell’Esercito non si è fatta attendere. Un portavoce dell’Ufficio Esecutivo del Programma ha difeso la scelta, sottolineando che l’XM7 rappresenta un salto di qualità nella letalità della fanteria americana: “Il programma NGSW offre capacità superiori per il combattimento ravvicinato. Accogliamo con favore il feedback dei soldati per perfezionare ulteriormente l’arma.”
Anche Sig Sauer ha contestato duramente le critiche. Un dirigente dell’azienda ha dichiarato che le affermazioni del Capitano Trent sono “palesemente false”, sostenendo che l’XM7 è un sistema d’arma “robusto, sicuro e ad alte prestazioni.”
L’XM7 introduce munizioni da 6,8 mm, che promettono maggiore potenza e precisione rispetto alle classiche 5,56 mm, ma con impatti logistici e tattici da non sottovalutare.






