Pubblicato il 04/09/2026
IL SEGRETO DEL TEAM FOLGORE PARACADUTISTI PROTEZIONE CIVILE: FARE SQUADRA
foto sopra: i loghi del Team con il simbolo della Protezione Civile Regionale dove la associazione è attualmente iscritta : Lombardia, Emilia Romagna, Friuli V.G.,Toscana, Marche e Abruzzo. A breve potrebbe esserci alche Umbriaanche Umbria.

Team Folgore ODV, la Protezione Civile che fa rete: competenze, territorio e collaborazione al servizio della comunità.
“Fare rete e fare squadra” non è soltanto uno slogan, ma un metodo di lavoro. È questa una delle caratteristiche che meglio descrivono il Team Folgore Paracadutisti Protezione Civile ODV e, in modo particolare, il suo Nucleo Marche: una realtà capace di mettere le proprie competenze specialistiche al servizio del territorio, coinvolgendo istituzioni, enti pubblici e associazioni di volontariato in attività formative, esercitative e di sensibilizzazione.
L’esperienza maturata dai paracadutisti, insieme alla disciplina, alla capacità organizzativa e all’abitudine a operare in ambienti complessi, viene trasferita nel sistema di Protezione Civile attraverso un modello basato sulla collaborazione. L’obiettivo non è agire in modo isolato, ma costruire relazioni, condividere conoscenze e favorire l’integrazione tra professionalità differenti.
Il Nucleo Marche: un punto d’incontro tra realtà diverse
Nelle Marche questo approccio ha trovato un terreno particolarmente fertile. Il Nucleo regionale ha saputo creare occasioni nelle quali volontari, amministrazioni, strutture operative e giovani cittadini possono incontrarsi, conoscersi e lavorare insieme.
I campi scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” ne rappresentano uno degli esempi più significativi. Non si tratta soltanto di offrire ai ragazzi un’esperienza estiva, ma di presentare loro il sistema di Protezione Civile nella sua dimensione reale: una rete nella quale Regioni, Comuni, strutture operative e associazioni di volontariato concorrono, ciascuno secondo il proprio ruolo, alla prevenzione e alla gestione delle emergenze.
Durante le precedenti edizioni marchigiane, i giovani hanno potuto incontrare rappresentanti della Regione, referenti provinciali del volontariato, Polizia locale e Vigili del Fuoco. Le attività hanno affrontato temi come il funzionamento dei centri operativi, la pianificazione comunale, la mappatura dei rischi e la prevenzione degli incendi boschivi. L’incontro tra competenze istituzionali e volontariato ha permesso ai partecipanti di comprendere che la sicurezza del territorio nasce dalla collaborazione e da una chiara condivisione delle responsabilità. L’esperienza del campo scuola e l’incontro con le istituzioni.
Questa impostazione è stata confermata anche dal Campo scuola 2026, svoltosi dal 26 al 30 agosto presso l’area messa a disposizione dalla Croce Verde di Castelfidardo ODV. La disponibilità della struttura ospitante e il contributo delle diverse realtà intervenute hanno reso possibile proporre ai 32 giovani partecipanti un programma ricco di lezioni, escursioni, esercitazioni di primo soccorso, attività di orientamento e momenti di vita comunitaria.
Dalla carta topografica alla conoscenza del territorio
Fra le peculiarità del Team Folgore vi sono la cartografia e l’orientamento, anche in assenza di strumenti satellitari. Saper leggere una carta, utilizzare una bussola, individuare le coordinate e interpretare la morfologia di un’area non rappresenta soltanto una capacità tecnica: significa conoscere il territorio sul quale si potrebbe essere chiamati a intervenire.
Il Team prevede infatti attività di ricognizione, mappatura e censimento georeferenziato delle aree potenzialmente utilizzabili per l’atterraggio di elicotteri, l’aviolancio o il rifornimento di località rimaste isolate. Parallelamente, propone corsi di topografia e orientamento rivolti anche ai volontari delle altre associazioni, trasformando una propria competenza specialistica in un patrimonio condiviso. Obiettivi operativi e formativi del Team Folgore.
Il corso sperimentato a Serravalle di Chienti nel novembre 2024, destinato anche agli operatori di altre organizzazioni, mostra chiaramente questo orientamento: formarsi insieme permette di usare procedure e linguaggi comuni e rende più efficace il coordinamento quando si deve operare sul campo.
L’aviorifornimento: una specializzazione che richiede cooperazione
Un altro settore caratterizzante è quello dell’aviorifornimento di emergenza, pensato per portare generi di prima necessità, medicinali, attrezzature e materiali in località montane o collinari che una calamità potrebbe rendere difficilmente raggiungibili via terra.
L’esercitazione effettuata a Serravalle di Chienti il 15 luglio 2026 ha rappresentato, in questo ambito, un esempio concreto della capacità del Nucleo Marche di riunire competenze e soggetti diversi attorno a uno scenario operativo comune. Un’attività del genere richiede ricognizione preventiva, individuazione e messa in sicurezza dell’area, comunicazioni radio, coordinamento con il vettore aereo, ricezione dei materiali e successiva consegna secondo le indicazioni delle autorità competenti.
È proprio in questi passaggi che il “fare squadra” assume un valore operativo: nessuna singola organizzazione può sostituire l’intero sistema, ma ogni realtà può apportare la propria esperienza affinché l’intervento complessivo sia tempestivo, ordinato e sicuro.
Le esercitazioni condotte dal Team in altre regioni confermano la stessa filosofia. In una precedente attività di aviorifornimento sono state coinvolte la Brigata Paracadutisti Folgore, strutture sanitarie volontarie, l’Associazione Nazionale Autieri e operatori provenienti da numerosi nuclei territoriali. L’addestramento ha compreso la gestione dei carichi aviolanciati, le ricognizioni, l’allestimento del posto di comando, le comunicazioni e il triage sanitario. L’esercitazione interregionale di aviorifornimento.
Investire sui giovani e sulla loro formazione
La capacità di creare rete emerge anche nelle iniziative rivolte alle nuove generazioni. Nel 2026 il Team Folgore è stato coinvolto nei Campi Giovani del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, mettendo a disposizione tutor ed esperienza organizzativa in diverse regioni italiane. Il progetto ha puntato a trasmettere ai partecipanti responsabilità, rispetto delle istituzioni, tutela dell’ambiente e cultura della prevenzione. La collaborazione con i Vigili del Fuoco nei Campi Giovani 2026.
Campi scuola, corsi ed esercitazioni appartengono dunque a una medesima visione. Preparare i volontari, sensibilizzare i cittadini e coinvolgere i giovani significa rendere una comunità più consapevole e resiliente prima ancora che si verifichi un’emergenza.
Una rete costruita prima dell’emergenza
La principale forza del Team Folgore Paracadutisti Protezione Civile ODV non risiede soltanto nelle sue competenze tecniche, ma nella capacità di condividerle. Il Nucleo Marche dimostra che la collaborazione più efficace nasce prima delle emergenze: durante un corso, un sopralluogo, un campo scuola o un’esercitazione.
Sono queste occasioni a creare fiducia tra le persone, conoscenza reciproca tra le organizzazioni e familiarità con procedure e responsabilità. Quando istituzioni e associazioni imparano a lavorare insieme in tempo ordinario, diventano una squadra più pronta e coordinata nel momento del bisogno.
“Fare rete e fare squadra” significa quindi mettere in relazione esperienze differenti, valorizzare il contributo di ciascuno e trasformare le competenze individuali in una capacità collettiva. È questo il modello promosso dal Team Folgore e dal suo Nucleo Marche, banco di prova di molte iniziative: una Protezione Civile preparata, inclusiva e profondamente radicata nel territorio, nella quale la specializzazione diventa servizio e la collaborazione diventa sicurezza per l’intera comunità. Scrivete per entrare nel team folgore – cliccate per inviare una email






