Pubblicato il 03/03/2026
IL TRASPORTO MERCI VIA AEREA CROLLATO IN 48 ORE. SPEDIZIONI AEREE DALL’ASIA -40%
l’aviazione mondiale si è fermata a causa del conflitto tra Usa, Israele e Iran. L’impatto sul traffico merci è considerato paragonabile solo a quello della pandemia di Covid. Gli scali cargo aeroportuali del Medio Oriente, fondamentali per i collegamenti tra Oriente e Occidente, sono paralizzati, con merce diretta in Italia rimasta bloccata negli scali asiatici o del Golfo.
Le autorità hanno chiuso o limitato gli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Siria, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti dopo che i bombardamenti hanno colpito scali strategici come quelli di Dubai, Kuwait City, Abu Dhabi e Bahrein. L’Easa ha emesso un bollettino di allerta per l’intera area, valido per ogni altitudine di volo. Le conseguenze operative per le compagnie sono GRAVI: Emirates, Etihad e Qatar Airways hanno cancellato tra il 30% e il 41% dei loro voli, mentre giganti come Lufthansa e Air France hanno sospeso le tratte verso le principali capitali mediorientali fino all’8 marzo. Anche l’italiana Ita ha bloccato i voli per Tel Aviv e Dubai.
I dati globali i: oltre 6.700 voli in ritardo e 1.900 cancellati solo nella giornata di domenica. Gli analisti segnalano un calo della capacità di trasporto merci globale del 18%, che arriva a una contrazione del 40% sul corridoio Asia Medio Oriente Europa. A peggiorare il quadro si aggiungono le restrizioni per le merci deperibili e di valore e la preoccupazione per il rifornimento di carburante aeronautico, dato che lo Stretto di Hormuz, da cui passa il 20% del jet fuel mondiale, è attualmente bloccato.






