Pubblicato il 31/07/2026
IL TUSCANIA RITORNA A ROMA TERMINI : 19 ARRESTI , DENUNCE E SANZIONI
I paracadutisti del ‘Tuscania’ hanno ripetuto , a sorpresa, una ulteriore retata all’area della Stazione Termini , nel caso i delinquenti avessero pensato che, come in passato, potevano ritornare alle loro “attività”. Ancora una volta il Lamberto Giannini col suppoprto del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha chiesto di setacciare una zona particolarmente virulenta ( e vergognosamente degradata: lo scrivo da passeggero.
I Carabinieri del Gruppo di Roma,supportati dal personale del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti ‘Tuscania’, dal Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, dell’Aliquota Artificieri del Nucleo Investigativo e dai reparti specializzati del N.A.S. e del N.I.L. di Roma, si sono concentrati sia nelle aree adiacenti alla stazione di Roma Termini che in piazza della Repubblica.
Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha voluto esprimere di persona il proprio personale ringraziamento e il sincero apprezzamento a tutti i militari impiegati per la dedizione, la professionalità e i risultati conseguiti nel quotidiano presidio della sicurezza dei cittadini e dei viaggiatori.
19 persone arrestate, 15 denunciate in stato di libertà e 6 sanzionate amministrativamente.
Durante i controlli sono stati identificati 515 soggetti e ispezionati i passeggeri di 91 mezzi pubblici tra autobus e tram, elevando altresì 101 contravvenzioni al Codice della Strada.
Sono stati arrestati in flagranza di boprseggio 3 cittadini peruviani e due giovani di origine rumena subito dopo il furto del portafogli ai danni di un turista finlandese. Poi + stata la volta di un cittadino algerino per il furto di smartphone e l’arresto di altri due cittadini algerini per il furto di un altro cellulare.
È scattato l’arresto anche di una giovane donna sorpresa a rubare prodotti cosmetici all’interno dello scalo.
Tutti gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria, ( che si spera non siano ndulgenti, ndr)







