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Pubblicato il 02/09/2020

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA ASSOCIAZIONE ALPINI PARACADUTISTI



INTERVISTA al PRESIDENTE NAZIONALE di ANAP – ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI PARACADUTISTI
a cura di Maurizio Venturin

• D: Quanti Mandati da Presidente Nazionale?
R: DUE, con 6 anni ( 3+3 ) di reggenza continuativa

• D: Passaggio di Testimone? Decisione Definitiva?
R: Come ben sa, ho una Società di Marketing Strategico, e Le rispondo indicando quelli che
sono i principi Anglosassoni della Gestione del Personale Direttivo:
Una Persona esprime il meglio di sé stesso, e delle proprie idee, nei primi 4 / 5 anni, poi dal 6° anno
in poi subentra, umanamente, la gestione conservativa; noi In questo sesto anno abbiamo dovuto
affrontare Covid-19, e ha sconvolto un po’ tutto.
Una Associazione come la Nostra con un migliaio di Tessere, in continua evoluzione e rinnovo, non
permette momenti di stasi e tranquillità, ma anche se pronti e preparati, i tempi e le situazioni
generali cambiano anche improvvisamente, come abbiamo visto con la Pandemia, e bisogna essere
sempre pronti e all’avanguardia, come il “Nostro” Reggimento, unico nell’Esercito pronto ad
evolversi in uomini e mezzi, anche se i Comandanti si avvicendano ogni due/tre anni.
Ho motivato già dai primi mesi del 2020 quelle che erano le mie intenzioni e le ho ribadite in gergo
alpino “metto lo Zaino a Terra” ed attendo che qualcun altro, più giovane e attivo, se lo carichi in
spalla e prosegua nel cammino tracciato, la mia parola è, e resta una e sola.


• D: Quali sono le componenti principali di una Associazione come la Vostra?

R: Noi rappresentiamo fin dal 1917/18 le Tradizioni e le Specialità di due anime contrapposte,
basate sull’Ardimento degli Alpini e dei Paracadutisti, siamo riusciti ad adattarle e amalgamarle.
Ho detto “Amalgamarle”, per cui: Non solo Alpini, non solo Paracadutisti, ma Alpini Paracadutisti.
L’Associazione deve essere la rappresentazione dello Spirito che ha animato e che anima gli Alpini
Paracadutisti da sempre: “il superamento costante dei limiti umani imposti”.
Ciò che ci differenzia dalle Truppe Alpine e da quelle Paracadutate, è che noi ci siamo nel tempo
“autonomamente” perfezionati andando “sempre oltre la norma”, nell’addestramento e di
conseguenza nei risultati.
Questo spirito deve rimanere, serve ai “Veterani” per mantenersi in forma, e serve ai “Nostri
Giovani” per continuare a migliorarsi costantemente nelle Forze Speciali.

• D: Continuerà a seguire le attività dell’Associazione?
R: Da sempre ho indicato che un Presidente quando ha raggiunto i risultati che si è posto e ha
segnato la via, non si ferma in vetta a guardare il panorama, finito il mandato, si fà da parte,
lasciando campo libero ai più giovani, alle loro aspirazioni, e di conseguenza ai loro obiettivi.
Sono e resto un Alpino Paracadutista, non faccio passi indietro, se “qualcuno” vorrà avvalersi della
mia esperienza, dall’esterno, mi farò trovare pronto, “non intendo personalmente assumere
cariche e togliere spazio a nessuno”.
• D: Facciamo un Bilancio complessivo del suo Operato in questi anni.
R: Certamente. Sono arrivato in quel di L’Aquila nel 2015, post Terremoto, convinto di farmi
la “solita” Adunata; i due veri “Padri” Fondanti, Biffi e Tecilla, da un po’ insistevano “a voce alta”
nella ricerca di una figura di “transizione” che aggiornasse e rilanciasse l’Associazione, quando mi
sono trovato “Votato” avevo molti dubbi, ma sono un Alpino Paracadutista e ho buttato il cuore
davanti agli ostacoli, e siamo arrivati fin qui.
Sono un Manager abituato a stilare programmi, un breve sguardo alle normative di legge e da subito

il Primo Obiettivo: ORGANIZZAZIONE.
C’è voluto un anno per sistemare le cose: Soci Ordinari e Aggregati, i Social (con Lorusso e
Saggiorato), poi le normative come Statuto, Regolamento, Bilanci, Codici Fiscali, Controlli, Sedi,
Banche; lo Stato cambiava le regole e ci siamo adeguati ora è tutto a posto, certificati e in regola.
Poi scegliendo e trovando tra i Soci le “giuste figure” abbiamo “Rimesso in moto la Macchina”.

Secondo Obiettivo: SOCI ISCRITTI.

Prima di poter presentare la domanda al Ministero della Difesa per ottenere la denominazione
d’Arma, dovevamo crescere in termini di numero di Soci Ordinari attivi, e grazie alla Nuova
Organizzazione con la presenza Territoriale, facendo proseliti nelle ADUNATE Alpine Nazionali,
aprendo alla partecipazione ai RADUNI dei Raggruppamenti Alpini, e di altre Associazioni,
incontrando (con Giovanni Frare), a pranzi e cene i vari gruppi di Alpini Paracadutisti già presenti,
instancabili siamo saliti in progressione stampando fino a 500 tessere nei successivi due anni.
Nel 2017 la domanda è stata presentata alla Commissione Difesa in successione di tre Governi a
Roma, e siamo in attesa, ma abbiamo continuato nella ricerca scovando elenchi e Nuovi Iscritti.
Nel frattempo sono cambiati tre (3) Comandanti nel Reparto in Armi a Montorio e ognuno con le
proprie idee, ma abbiamo riavviato ogni volta con ognuno di loro un nuovo confronto collaborativo.

Terzo Obiettivo: IMMAGINE

Dal 2018 con il cambio di Governo, su incarico del Ministero della Difesa, Roma ha avviato il
controllo sui Marchi delle Associazioni, e anche se il Nostro Vecchio Simbolo è ancor oggi
regolarmente creato e depositato da Noi, abbiamo convenuto e concordato con il Ministero di
lasciare il Vecchio Vessillo legato alla Compagnia Alp Par a Montorio Veronese, nel “Percorso della
Memoria” del Reparto, e superando il “Passato” ci siamo adeguati alla trasformazione del Reparto
in 4° Rgt Alpi Par “Ranger” divenendo a nostra volta Associazione Nazionale Alpini Paracadutisti.
Così abbiamo cambiato, aumentato i Vessilli a disposizione, nuove Magliette, e Striscioni.
Per le Sfilate Ufficiali una unica Maglietta Polo Nera con gli stemmi dorati, e un Giubbotto Grigio
Verde per i climi freddi e piovosi, ci dà una immagine compatta e di inquadramento, man mano che
aumentano coloro che partecipano sembriamo un monolito, purtroppo non tutti i Soci sfilano, se
così fosse saremmo impressionanti.

Sfilare in 60 / 80 come agli inizi, e poi in 150 / 180 fino ai 250 di Treviso e Milano, con
l’immancabile Tiro del Paracadute Tricolore tra Tutti siamo sempre un bel colpo d’occhio!
Abbiamo ad oggi più di 1.100 Tessere stampate e con 750/800 Soci Ordinari attivi + 80 Aggregati e
Brevettati, qualcuno di loro è “andato avanti” e qualcuno si “scorda” di rinnovare, specialmente se
l’Adunata è lontana geograficamente, ma ogni anno contiamo dai 60 ai 80 nuovi iscritti in più.
Non siamo stati mai fermi, e siamo intervenuti con nostri Soci in supporto per il Terremoto e nella
Nevicata del Abruzzo aiutando a raggiungere le Località isolate; nel 2019 con “Tempesta VAIA”
presenti con il Vigili del Fuoco per il taglio degli alberi, in Città di Feltre (TV) abbiamo contribuito
alla rimessa in funzione del Parco Giochi, sommata ad una donazione assieme a Coro Scarpon del
Piave di Spresiano, Gruppo ANA ed AVIS di Arcade (TV); ed infine nel 2020, seppur in Pandemia,
sempre con Soci Specializzati abbiamo affiancato la Croce Rossa Italiana per il COVID-19 in Valle
d’Aosta, negli Ospedali di Torino e di Bergamo, e donato dei Defibrillatori per le Ambulanze del
Gruppo CRI di Saint Vincent (AO).
Rimane il Defibrillatore da inviare a Filippo Marchini, il Nostro Delegato Europa Est, Ungheria; e
quest’anno completiamo il tutto con l’Assemblea Nazionale e le nuove Elezioni per il 2021 – 2023.

• D: BILANCIO FINALE?
R: Gli Obiettivi sono stati raggiunti per il 95 %, la quasi totalità di quanto ipotizzato, per cui
ritengo: MOLTO POSITIVO.
Il clima con il Comando di Reggimento è “fluido”, e attendiamo tra le nostre file anche i “Ragazzi”
del 4° Rgt Alpi Par “Ranger”.
Ho fermo nei miei pensieri che L’Associazione deve identificarsi nei SOCI non nel preposto
Presidente, lui è una Guida scelta da Loro, e non è una carica eterna nel tempo.
Dal lontano 2015 ritengo di aver assolto agli impegni assunti, e per questo credo che ci siano i
presupposti per un giusto e doveroso cambio.

• D: La Sospensione del Servizio di Leva obbligatoria….
R: Contrariamente ad altre Associazioni Nazionali, non incide sulla Associazione Nazionale
Alpini Paracadutisti, perché il nostro riferimento è verso 4° Rgt Alpi Par “Ranger” Forze Speciali; il
Bacino di reclutamento un tempo basato solo sui volontari VFB4 (Volontari Ferma breve 4 anni) ora è
aperto anche ai VFB1 con la possibilità di formazione e addestramento diretto in autonomia nel 4°
Rgt Alpi Par “Ranger”, per cui il margine di incremento nel tempo è garantito nei prossimi anni,
anche perché il Reggimento ora è composto da due Battaglioni (il Btg Monte Cervino, e il Btg
Intra) oltre al Reparto Comando e Servizi; e per definizione ad oggi è l’unico Reggimento
nell’Esercito che aumenta di organici.
• D: A suo avviso in cosa può migliorare l’Associazione e poter aspirare per il futuro?
E Nuovamente una parola per definire il DNA di un Alpino Paracadutista?
R: Si può migliorare sempre, basta volerlo, ma non esiste una formula precisa, Lavorare sodo e
Programmare per sviluppare Obiettivi comuni e credibili, coinvolgendo il Reparto e l’Associazione.
Il DNA? Come indicato nella precedente risposta, “la volontà a misurarsi seriamente e cercare il
superamento costante dei propri limiti”, c’è il momento in cui siamo capacissimi nel fare “Rambo”
ma siamo stati addestrati ad essere razionali, per cui ricordare:
• che esistono i “Veterani”, nessuno è nato “imparato”;
• il mondo Militare non è paritetico a quello Civile, e Noi siamo “l’Anello di Congiunzione”;
• nell’Associazione si deve creare e mantenere il giusto mix per la soddisfazione di entrambi.
• D: REQUISITI per poter fare il Presidente nella Vostra Associazione?
R: Presenta un Programma, devi farti conoscere e far capire, “carta canta e …. “ le chiacchere
non servono, niente programma niente voto;
• Cerca, e/o conferma, tra i Soci un Gruppo omogeneo di Validi collaboratori;
• Smetti da quel momento di fare solo il “Veterano”;
• Metti in conto che sarai sempre criticato, se non lo sei preoccupati;
• Persegui determinato gli obiettivi dell’Associazione con l’appoggio essenziale del Consiglio
Direttivo e dei tuoi Soci;
• Dedicati al tuo nuovo incarico consapevole che devi essere il Presidente di Tutti, sapendo
che dovrai calibrare i momenti di goliardia, a quelli decisivi per l’Associazione;
• che avrai la responsabilità di oltre 1.100 SOCI , che guardano e aspettano te;
• Se vuoi che i Soci possano credere in te, dovrai renderli Fiduciosi e Sicuri (non serve un
polemico e/o un egocentrico) e che abbiano la consapevolezza che tu pensi al bene della
Associazione e di conseguenza al bene di Tutti loro.
• D: Rimpianti e Soddisfazioni del suo Mandato?
R: Alla fine dei miei due Mandati, visti numeri e risultati posso dire che: “le Soddisfazioni
superano di gran lunga i pochi Rimpianti”, ma quest’ultimi li riferirò al mio successore, sperando
che, con l’appoggio di tutti noi, possa con nuovo slancio superarli Lui.
• D: Ringraziamenti
R: A TUTTI i SOCI dell’A.N.A.P., al Vice Presidente Roberto Tecilla sempre presente, al
Vecio Gualberto Biffi da lassù, ai due Consigli Direttivi, al Presidente Paolo Sinisi e al Collegio
dei Revisori, al Presidente Gianni Belli e al Collegio dei Probiviri con cui ho condiviso questi
“6 anni Ruggenti”.
Confermo che è stata un’altra esperienza della mia Vita che si conclude positivamente, un
altro “salto” tra i più esaltanti.
Sempre MAI STRAC!

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