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Pubblicato il 09/05/2018

ISERNIA: MOSTRA DI SATIRA POLITICA DAL 1943 AL 1949 – CON JACOVITTI IN TESTA

recensione libera di un articolo apparso su ISNEWS del 9 maggio 2018

ISERNIA. L’Università degli Studi del Molise, in collaborazione con il Fondo Paolo Moretti di Bergamo, realizza una mostra sulla satira politica in Italia dal 1943 al 1949. Si tratta dell’esposizione di ben 72 giornali (quasi tutti i primi numeri delle stesse testate), molti dei quali assolutamente introvabili, raccolti nello spazio di Ateneo dell’Aratro (Archivio delle arti elettroniche – laboratorio per le arti elettroniche).
L’Associazione culturale Fondo Paolo Moretti per la satira politica è stata costituita a Bergamo nel novembre 2005, e dispone del maggior archivio di riviste, album, libri, pubblicazioni e giornali di satira politica nazionale e internazionale. Sono ben 400 ( forse di più) le testate satiriche . In collaborazione con la cattedra di Storia del Giornalismo dei corsi di laurea in Scienze Politiche, viene esposta per la prima volta in Italia, la collezione completa dal 1943 al 1949.

Non poche testate che si richiamavano al fascismo introdussero elementi di satira pubblicarono pezzi e disegni di artisti di altissimo livello contribuivano
Si tratta di tantissime vignette, motti, facezie, disegni, battute, racconti che ci parlano del periodo alla vigilia e durante la nuova repubbioca nata dal referendum.

Tra questi occorre qui ricordare il grande molisano Benito Jacovitti a cui, come omaggio alla sua opera, la mostra dedica due tavole: la prima relativa al settimanale satirico ‘Fra’ Cristoforo’, e il visitatore riconoscerà subito l’inconfondibile tratto del maestro nel disegno della testata e dello stesso frate (‘l’unico frate che teneva nella mano sinistra il rosario, perché la destra era impegnata con un nodoso randello…’), che venne animato e illustrato dal grande artista termolese, anche attraverso una dissacrante serie di fumetti; e la seconda relativa al periodico ‘Gran Macel’, che, sulle orme del più famoso settimanale di costume ‘Grand’ Hotel’, trattava i temi contingenti delle maggiori vicende politiche nazionali col solito tono umoristico e divertente. Si tratta di una pagina poco nota nel percorso lavorativo di Jacovitti, che tuttavia appare meritevole di approfondimento e tale da contribuire a una valorizzazione completa del suo percorso di artista.

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