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Pubblicato il 09/06/2021

LA FRANCIA DOPO IL MALI VA IN CONTRASTO COL CENTRAFRICA –

foto sopra: lì’ottavo reggimento in Centrafrica nel 2019

La Francia ha chiuso gli aiuti al Mali e al Centrafrica, ammonisce la Russia e invia altri 600 soldati nel Sahel. Le tensioni in atto riguarderanno di sicuro anche l’Italia, che aveva recentemente aderito alla una missione congiunta a guida francese, denominata “Takuba”, dopo che Macron aveva deciso di alleggerire la “Barkane”, tutta francese. Cosa farà la nsotra politica?

Con un comunicato insolitamente “ruvido” la Francia ha sospeso gli aiuti militari con la Repubblica Centrafricana, accusando il governo di Bangui di non essere in grado di porre fine alla campagna di disinformazione contro le autorità francesi. “Un certo numero di impegni presi dalle autorità centrafricane nei confronti della Francia non è stato mantenuto”. Il primo effetto è avere soppresso un finanziamento da 10 milioni di euro.

L’annuncio giunge pochi giorni dopo quello relativo alla sospensione della cooperazione militare francese con il Mali, teatro lo scorso 25 maggio di un nuovo colpo di Stato per mano di militari considerati vicini alla Russia.

La russia ha promesso 600 istruttori aggiuntivi che si sommano ai 535 già presenti sul territorio centrafricano. Secondo fonti attenbdibili il numero reale sfiorerebbe le 2000 unità.

Nel 2019 il presidente Macron ha avviato un dialogo franco-russo volto a migliorare le relazioni bilaterali, nonché le relazioni Ue-Russia, nel tentativo di contrastare il crescente impegno russo in Africa.

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