Pubblicato il 10/01/2025
LA RUSSIA PUNTA SULLA LIBIA (700 KM DALL’ITALIA) PER RIMANERE AFFACCIATA SUL MEDITERRANEO
Sarà la Wagner, ora Africa Corp, a controllare la Libia, col trasferimento di ingenti quantitativi di materieli e truppa dalla Siria e dalla Bielorussia. Secondo fonti di intelligence già seimila tonnellate di equipaggiamento militare sono state sbarcate a Tobruk provenienti dal porto siriano di Tartus. Il cargo conteneva veicoli, mortai, sistemi antiaerei e missili
Da circa 800 soldati all’inizio del 2024, ora la consistenza supera 1.800 e continua il lento dislocamento, nave dopo nave. Gli analisti pensano che raggiungeranno la consistenza di una Brigata,che sembra ben armata e di sicuro ben addestrata, vista la esperienza di combattimento acquisita in Siria.
Le città interessate al trasferimento sono Sirte, Al Khadim, Al Jufra e Brak Al Shati.
Stati Uniti e Francia hanno perduto posizioni strategiche in Africa, rapidamente rimpiazzati dalla Russia e la Libia rappresenta la pedina sul mare per il controllo del Sahel. La cronaca ha riportato il “domino” di espulsioni delle forze occidentali da Niger, Mali, Burkina , Ciad e Costa D’Avorio.
Durante il 2024 in Niger, le basi americane 101 e 201, costate complessivamente oltre 100 milioni di dollari, sono state chiuse e si può immaginare chi le rileverà, visto che la giunta militare di quel paese ha scelto l’Africa Corps come “consigliere” per la sicurezza. Espulsi i contingenti militari europei e statunitensi, è visibile anche in Mali e Burkina la presenza sostanziosa di militari russi. Nonostante questo rimpiazzo, motivato dalla inefficacia delle azioni contro il terrorismo svolto dalle forze occidentali, in Mali gli attacchi jidahisti nella seconda metà del 2024 sono aumentati di oltre l’80% ed i morti tra i militari più del 60 %.
Abdul Hamid Dbeibah, presidente del governo di Tripoli , appoggiato dalla Turchia ha dichiarato che la Libia non può accettare la invasione di forze straniere, accettate solo a seguito di trattati e per addestramento e supporto alla difesa locale; concetti ribaditi all’ambasciatore russo a Tripoli, che era stato convocato per chiedere spiegazioni.






