Pubblicato il 03/03/2026
LE BASI AMERICANE IN MEDIO ORIENTE
Le forze armate degli Stati Uniti dispongono di diciannove siti in Medio Oriente, di cui otto permanenti, con circa quarantamila soldati totali. Il cuore operativo è rappresentato dal Qatar, dove la base di al-Udeid ospita diecimila militari e il comando centrale Centcom, e dal Bahrein, sede della Quinta Flotta con novemila uomini. In Kuwait si trovano oltre tredicimila soldati distribuiti tra Camp Arifjan, Ali al-Salem e Camp Buehring, basi fondamentali per il supporto tattico terrestre.
La presenza negli Emirati Arabi Uniti conta tremilacinquecento militari alla base di al-Dhafra, mentre in Arabia Saudita si trovano duemilasettecento uomini presso la base Prince Sultan, dotata di sistemi Patriot. In Giordania la base di Azraq ospita tremilaottocento soldati, superando i contingenti in Iraq e Siria. In Iraq restano duemilacinquecento marines tra la base di Ain al-Asad e il sito di Erbil, mentre in Siria duemila uomini stanno completando il ritiro. La Turchia ospita la base di Incirlik, che custodisce testate nucleari americane, sebbene il governo turco cerchi di evitare un coinvolgimento diretto contro l Iran.
Sul fronte navale la proiezione di potenza è massima grazie alle portaerei a propulsione nucleare USS Abraham Lincoln e USS Gerald R. Ford, scortate da numerosi cacciatorpediniere classe Arleigh Burke armati di missili Tomahawk. Queste basi galleggianti sono dotate di caccia stealth e velivoli per la guerra elettronica. Nelle ultime settimane sono giunti ulteriori rinforzi, tra cui il cacciatorpediniere USS Delbert D. Black e aerei da ricognizione RC-135W specializzati nel monitoraggio dei segnali elettronici, atterrati recentemente in Qatar per potenziare l intelligence nell area.






