Pubblicato il 31/05/2026
LITUANIA- TESTATO LO SCUDO ANTIDRONE DELLA NATO
fotosopra: archivio
La NATO ha recentemente concluso A mAGGIO, in Lituania nei pressi del confine bielorusso, la quinta edizione del “Project Flytrap”, un’importante esercitazione militare focalizzata sulla difesa aerea avanzata. lE manovre “Saber Strike 26” (concluse il 19 maggio), haNNO avuto come obiettivo principale la sperimentazione di uno scudo tecnologico capace di neutralizzare attacchi simultanei condotti da sciami di droni.
La vera svolta di questo test è stata l’integrazione operativa, per la prima volta , dei sistemi tattici statunitensi e britannici. Questa sinergia ha permesso a oltre 50 dispositivi differenti — tra cui radar d’avanguardia, sistemi di disturbo radio (guerra elettronica), veicoli di terra a guida autonoma e armi da impatto cinetico — di comunicare e coordinarsi in tempo reale all’interno di un’unica infrastruttura digitale.
Sul campo, i reparti di cavalleria e artiglieria contraerea degli Stati Uniti, insieme ai paracadutisti del Regno Unito, si sono addestrati a rispondere a minacce asimmetriche simulate. Lo scenario prevedeva la saturazione dello spazio aereo tramite l’uso massiccio di droni commerciali economici, rispecchiando fedelmente le dinamiche dei moderni teatri di guerra.
Questo traguardo rappresenta l’evoluzione di un percorso iniziato l’anno precedente in Germania e Polonia. Se i primi test miravano ad addestrare i singoli soldati e le piccole unità all’uso delle nuove tecnologie, la versione 5.0 ha dimostrato la capacità di coordinare e proteggere un intero squadrone, evidenziando la forte accelerazione della NATO nello sviluppo di contromisure contro i droni.






