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Pubblicato il 05/08/2026

MEDIORIENTE- LA CINA AIUTA TEHRAN- GLI USA A CORTO DI PATRIOT SI RITIRANO DALLE BASI NON ESSENZIALI

Ci sono importanti movimenti militari e strategici tra Medio Oriente e Stati Uniti, che sanciscono un cambiamento nei rapporti di forza e nella logistica della difesa americana. Qualcuno la chiama sconfitta del Presidente.


La Cina ha stabilito un imponente ponte aereo con Teheran, utilizzando grandi velivoli da trasporto Y-20 per consegnare ingenti quantità di armi e rifornire le difese iraniane, sfruttando anche le rotte ferroviarie e il Mar Caspio. Pechino giustifica queste spedizioni come il rispetto di accordi militari legittimi.


Parallelamente, gli Stati Uniti stanno riorganizzando la loro presenza militare nella regione. Nel Kurdistan iracheno, alcuni aerei da trasporto americani C-17 sono stati impiegati per rimuovere sistemi di difesa missilistica Patriot, e la principale base NATO in Iraq si avvia verso un completo svuotamento in seguito a un accordo per il ritiro delle truppe statunitensi. Il Pentagono sta ritirando i propri assetti dai piccoli avamposti nel Golfo Persico, come in Kuwait, Bahrein e Qatar, per concentrare le difese rimaste nei punti più critici.


Questa ridefinizione logistica è legata a un forte consumo di scorte di missili intercettori Patriot durante i recenti conflitti, la cui produzione industriale richiede tempi molto lunghi. La carenza di questi sistemi di difesa aerea si ripercuote anche su altri scenari di crisi, come in Ucraina, dove le richieste di fornitura o di licenze di produzione locale faticano a trovare riscontro a causa della limitata disponibilità globale.

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