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Pubblicato il 17/09/2026

NASCONDONO UNA BOMBA PER NON FERMARE UN CANTIERE: IL BRILLAMENTO E’ STATO FATTO DALLA FOLGORE- INDAGATI I RESPONSABILI

foto: archivio


Le indagini della Procura hanno appurato che a inviare le segnalazioni anonime sia stato il capocantiere, spinto dal rimorso per i rischi provocati dalla decisione di occultare la bomba.
Le verifiche delle forze dell’ordine hanno permesso di rinvenire l’ordigno, in seguito reso innocuo dagli artificieri dell’ottavo Reggimento Guastatori Paracadutisti Folgore



Tre persone risultano indagate dalla Procura di Ravenna per aver nascosto un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale, scoperto sotto un ponte ferroviario lungo la tratta Solarolo-Castel Bolognese. L’inchiesta coinvolge un trentacinquenne originario di Bentivoglio, all’epoca dei fatti direttore dei lavori per conto di Ferrovie dello Stato, e due responsabili campani della ditta appaltatrice Castaldo SpA, un direttore tecnico di 59 anni e un capocantiere di 44. I reati contestati comprendono la detenzione illegale di munizioni d’artiglieria e l’attentato alla sicurezza dei trasporti.


Secondo gli inquirenti, le tre figure coinvolte avrebbero deciso di cementificare e sotterrare a tre metri di profondita la bomba, del peso di 43 chili e calibro 150 mm di produzione tedesca, con il solo obiettivo di evitare il blocco del cantiere per il rifacimento della massicciata. La presenza del pericolo è emersa solo a seguito di numerose comunicazioni anonime inviate ad alcuni cittadini del posto, le quali indicavano l’esatta posizione del proiettile inesploso.

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