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Pubblicato il 15/08/2016

OLIMPIADI: 22MA MEDAGLIA . ARGEMTOP PER IL CAPORALMAGGIORE RACHELE BRUNI

Bruni d’argento: 22’esima medaglia per l’Italia

Il Caporal Maggiore Scelto Rachele Bruni dell’Esercito, sale sul secondo gradino del podio nella prova dei 10 km di nuoto in acque libere regalando la 22’esima medaglia agli Italiani alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016

A conclusione di una grandissima gara, ancora soddisfazioni per gli atleti dell’Esercito che oggi, con il Caporal Maggiore Scelto Rachele Bruni, hanno conquistato una meravigliosa medaglia d’argento nella 10 km di nuoto in acque libere di Fort Copacabana con il tempo di 1h56:49.5 alle spalle dell’olandese Van Rouwendal (1h56:32.1).

Il Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito, Generale di Corpo d’ Armata Danilo Errico, a nome i militari della Forza Armata, esprime tutto il suo compiacimento al Caporal Maggiore Scelto del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Rachele Bruni per l’entusiasmante medaglia d’argento conquistata con caparbietà e forza di spirito, sottolineando come il successo sportivo dei nostri militari esalti la dedizione alla fatica che ogni giorno, le donne e gli uomini dell’Esercito, offrono per conseguire i propri obiettivi di servizio, sia in campo sportivo sia in campo operativo, responsabilmente e con spirito di sacrificio.

Per la 26’enne atleta fiorentina dell’Esercito, nuotatrice di fondo a livello internazionale che si è sempre messa in mostra ogni anno nelle gare in coppa del mondo, raggiungendo sempre ottimi risultati specialmente in mare mosso, con acque fredde e condizionate da correnti, il podio di oggi rappresenta la prima medaglia olimpica. Nel 2014 ha partecipato agli europei di Berlino ottenendo un sesto posto nella 10 km e un quinto posto nella 5 km ed è grazie al 4º posto nella 10 km ai mondiali di Kazan del 2015 conquista il diritto a partecipare alle olimpiadi 2016 a Rio de Janeiro.

Il trionfo sportivo dei nostri militari evidenzia risolutezza e vitalità diffuse tra il personale in servizio, normalmente spese nell’assolvimento dei compiti operativi quotidiani. La 22esima medaglia italiana, al collo di un atleta dei Gruppi Sportivi Militari conferma che lo sport militare, da anni parte integrante di quello che può definirsi il “modello sportivo italiano”, costituisce uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite. E’ attraverso il reclutamento e la successiva gestione degli atleti di interesse nazionale, che i gruppi sportivi “con le stellette” supportano e sostengono in maniera determinante lo sviluppo e la crescita dello sport italiano.

S
RACHELE,.BRUNI

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