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Pubblicato il 09/05/2021

PADOVA- FEDERICO BARATTO NON SI LEGA E MUORE COL DELTAPLANO

PADOVA- Sabato 8 Maggio – Dopo aver assicurato la compagna di volo, non ha provveduto a legare se stesso e, subito dopo il decollo Federico Baratto, padovano di 51 anni, è rimasto appeso alla sbarra, cadendo nel vuoto quando il deltaplano biposto si è impennato. Ha perso così la vita a Borso del Grappa (Treviso), precipitando per oltre 300 metri nel vuoto.
L’incidente
Era decollato da Col del Puppolo a 850 metri di quota, slegato. Poi si è agganciato alla forza delle braccia, finché non ce l’ha più fatta e ha mollato la presa sparendo nel bosco sottostante. Il deltaplano ha proseguito ancora senza comandi, per poi cadere tra gli alberi, lasciando sospesa nel vuoto, tra i rami di una pianta, la passeggera , illesa . L’elicottero dei soccorsi ha sbarcato con un verricello di 30 metri medico, infermiere e tecnico, per poi volare a imbarcare una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per avviare la ricerca del pilota.

Con il supporto di un video degli ultimi momenti,è avvenuto il rinvenimento del corpo senza vita di Federico. Alle 17.50 il medico è riuscito a raggiungere il luogo e a constatare il decesso.

Baratto, padovano che viveva nell’hinterland, era stato nella Folgore e poi aveva partecipato a gare di lancio di precisione. Col deltaplano era molto esperto e volava da anni.

Quando è decollato, sulla pedana non c’era alcun assistente in grado di collaborare nelle verifiche di sicurezza.

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