Pubblicato il 19/01/2026
PRESIDIO EUROPEO (O NATO) IN GROENLANDIA : QUALE PREPARAZIONE E QUALI REPARTI

LA GUERRA ARTICA
In Groenlandia alcune forze armate europee hanno inviato piccoli contingenti per la pianificazione logistica ,in previsione di una invio di truppe per presidiare l’isola,come richiesto dalla Danimarca che teme colpi di mano americani in quel territorio di sua pertinenza e la conseguente necessità di presidiarlo a titolo di deterrenza. Il Governo italiano non ha partecipato a questa prima fase di “presa di contatto”. La Difesa italiana dispone, tuttavia, di reparti alpini qualificati che si addestrano regolarmente al combattimento in aree con climi così proibitivi.
La “guerra artica” o anche solo la permanenza di truppe in territori così ostili per molti mesi all’anno, rappresenta una delle capacità militari più sfidanti, in termini umani e di equipaggiamenti capaci di reggere le temperature che scendono regolarmente sotto i -30°C .
IL PROFILO DELL’ADDESTRAMENTO DEL “SOLDATO ARTICO”
Un combattente che deve muoversi e combattere in ambiente polare deve essere anche soprattutto un esperto di sopravvivenza. Le competenze richieste vanno ben oltre la capacità di combattimento:
* Resilienza Psicologica: Capacità di gestire l’isolamento estremo, la fatica cronica causata dal freddo e gli effetti della “notte polare” (buio prolungato) sulla mente.
* Gestione Termica : Padronanza assoluta dell’ uso di equipaggiamento specifico. Il soldato deve regolare costantemente i propri strati di abbigliamento tecnico per evitare che l’umidità corporea congeli durante le pause, causando ipotermia.
* Mobilità Tecnica: Competenza avanzata nell’uso di sci e ciaspole per il movimento fuori pista, spesso trasportando carichi di 40-50 kg che includono fornelli e combustibile (essenziali per sciogliere la neve e produrre acqua potabile).
* Manutenzione dell’Equipaggiamento: A temperature estreme, i lubrificanti standard si solidificano. È necessario l’uso di oli speciali per basse temperature o il mantenimento delle armi “a secco” per prevenire inceppamenti meccanici.
REPARTI D’ECCELLENZA IN EUROPA
I PAESI SCANDINAVI
* Norvegia: Presidia il confine artico con il Finnmark Land Command e ospita il Centro di Eccellenza NATO per le operazioni in climi freddi.
* Svezia: Il Reggimento Cacciatori Artici (K4) è specializzato nella ricognizione a lungo raggio in territori sub-artici.
* Finlandia: La Brigata Jaeger è maestra nel combattimento tattico all’interno delle foreste innevate e della tundra.
ITALIA – FRANCIA – INGHILTERRA
* Italia: Le Truppe Alpine (Brigate Julia e Taurinense) sono tra le più qualificate al mondo per l’ambiente montano e freddo. Il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti (Ranger) è l’unità di Forze Speciali specificamente validata per operazioni artiche. Il Reggimento si sottopone a specifici addestramenti alle temperature estreme (foto sopra: camera artica e prove in quota, 2023,ndr) , ultimo dei quali nel Dicembre 2025, con prove tecniche all’interno della camera artica a Bolzano, che genera temperature sino a -70° e successive prove in ambiente montano in quota
* Regno Unito: I Royal Marines si addestrano annualmente in Norvegia da oltre mezzo secolo, mantenendo una capacità di proiezione polare costante.
* Francia: La 27e Brigade d’Infanterie de Montagne rappresenta l’élite francese per il combattimento in condizioni climatiche estreme.
REPARTI DEGLI STATI UNITI
In risposta alla crescente rilevanza strategica del Grande Nord, gli USA hanno potenziato la loro presenza artica:
* 11th Airborne Division (Arctic Angels) – (foto sotto in addestramento, ndr): Con base in Alaska, è l’unità primaria dell’U.S. Army dedicata alle operazioni polari.
* Navy SEALs (Team 2 e 5): Squadre specializzate in operazioni marittime e anfibie in climi freddi, con addestramento costante tra Alaska e Norvegia.
* 212th Rescue Squadron: Unità d’élite della Air National Guard, specializzata nel recupero e salvataggio (Pararescue) in condizioni climatiche proibitive.
* Marine Corps Rotational Force-Europe: Contingente dei Marines stanziato a rotazione in Norvegia .








