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Pubblicato il 10/02/2024

PRIMO DISEGNO DI LEGGE SULLA RISERVA PRESENTATO DALLA COMMISSIONE DIFESA CONCORDATO CON IL MINISTRO CROSETTO

Secondo il disegno di legge, si tratterà di 10.000 unità con età non superiore a 40 anni, provenienti «esclusivamente dal bacino dei cittadini italiani» che hanno già prestato servizio come “Volontari in Ferma Triennale” o “Volontari in Ferma Iniziale” e che attualmente sono in congedo.Il Pd: “è la nuova Gladio”.

PARMA- E’ stata depositata dal presidente della Commissione Difesa , Nino Minardo e concordata in tutti i suoi passaggi con il ministro, la prima proposta di creazione di una riserva militare.
Successivamente interverrà anche il Consiglio dei ministri con un testo governativo , ma il provvedimento non dovrebbe discostarsi da quanto scritto dalla Commmissione.
La riserva militare dovrà essere una forza di rapido dispiegamento in caso di grave minaccia per la sicurezza del Paese o di stato d’emergenza. Il Ministro Crosetto l’aveva descritta come un suupporto alle Forze Armate, impegnate su vari fronti anche lontani dall’Italia. La “riserva” attingerà tra soldati giovani e volontari. La Commissione Difesa ha elaborato , modificandoli, quattro articoli del codice dell’ordibìnamento militare, che definiscono requisiti e obblighi per la riserva e le modalità di richiamo in servizio: si tratterà di 10.000 unità con età non superiore a 40 anni, provenienti «esclusivamente dal bacino dei cittadini italiani» che hanno già prestato servizio come “Volontari in Ferma Triennale” o “Volontari in Ferma Iniziale” e che attualmente sono in congedo.
La propostra sarà votata in Parlamento «La decisione di mobilitare la riserva è comunicata tempestivamente alle Camere, che l’autorizzano o la respingono entro quarantotto ore dalla data della sua formalizzazione», si legge nel progetto di legge della Lega.


«Il governo – si sottolinea al punto 3 dell’art.1 della norma – può mobilitare la riserva in tempo di guerra e di grave crisi internazionale o in caso di situazioni di grave crisi suscettibili di ripercuotersi sulla sicurezza dello Stato, nonché per la difesa dei confini nazionali».
L’esecutivo può «mobilitare la riserva per adibirla al presidio del territorio, anche in concorso con le Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, in caso di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale da parte del Consiglio dei ministri».
L’obiettivo è quello di non farsi trovare impreparati qualora dovesse concretizzarsi il peggiore degli scenari. Ovvero quello di doversi difendere sul proprio territorio. Il PD ha commentato “E la nuova Gladio”.

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