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Pubblicato il 06/03/2026

RASSEGNA STAMPA. IL GRADUATO AIUTANTE DELLA FOLGORE EVA PRAYER PREMIATA A ROMA DALLA SENATRICE RAUTI

Le “Donne della Difesa”. Riconoscimento a Eva Prayer. Impedì un tentativo di suicidio
La Nazione.it (ed. Viareggio) 06/03/26
ELEONORA PRAYER



Il graduato aiutante della Folgore Eva Prayer Galletti riceve il “Premio Eccellenza Donne nella Difesa”. La cerimonia si è svolta ieri a Roma a Palazzo Esercito, in un’atmosfera di solennità e profonda commozione. L’evento è stato organizzato e presieduto dal sottosegretario di Stato alla Difesa, la senatrice Isabella Rauti, che nel suo discorso ufficiale ha sottolineato l’importanza del contributo femminile nelle Forze Armate. Al tavolo delle autorità era presente anche il Capo di Stato Maggiore dell’esercito, il generale di Corpo d’armata Carmine Masiello. Eva Prayer, massese di nascita e versiliese d’adozione, ha ricevuto la targa di eccellenza, insieme ad altre rappresentanti delle forze armate (Marina militare, Aeronautica e Carabinieri), tra gli applausi dei presenti. A rendere il momento ancora più simbolico è stata la consegna del premio da parte del colonnello Mariarosaria Dell’Osso, l’ufficiale donna che attualmente ricopre il grado più alto nelle Forze Armate italiane.

Durante la cerimonia è stata letta la motivazione del premio: “Il graduato aiutante Eva Prayer ha dimostrato elevato senso del dovere, coraggio e prontezza nell’intervento che ha consentito di salvare la vita di una donna da un gesto estremo. Il militare resosi conto della gravità della situazione interveniva prontamente tranquillizzando la donna e portandola in posizione di sicurezza. Il suo intervento tempestivo e risolutivo costituisce il fulgido esempio di coraggio morale e di elevatissima professionalità che ha dato lustro all’istituzione confermando la forza armata quale presidio di sicurezza, umanità, e servizio alla collettività. Con il suo gesto il graduato aiutante Prayer ha onorato l’uniforme che indossa, rendendosi – conclude la nota – interprete autentico dello spirito delle tradizioni dell’esercito e offrendo ai colleghi un modello di riferimento improntato a responsabilità, altruismo e profonda coscienza etica”.

Quanta emozione ha provato nel ricevere un così alto riconoscimento? “È stato un onore ricevere questo premio, soprattutto essere stata scelta fra altre colleghe di enorme valore. L’Esercito è la mia casa ormai da anni, prima nel Gruppo sportivo e poi nel Reggimento logistico “Folgore”, che mi ha accolta come una neofita, supportandomi e istruendomi, come ci si comporta in una vera famiglia. Auguro a chiunque di entrare a far parte di questo mondo, colmo di ideali quali il rispetto, la disciplina, l’unione e il cameratismo, che al giorno d’oggi scarseggiano”.

Spesso il mondo militare è associato anche alla forza, ma il suo intervento ha richiesto un’enorme empatia. Crede che la ‘Donna della Difesa’ porti un valore aggiunto in termini di sensibilità? “Il mondo della Difesa ha aperto le porte alle donne ormai da anni, credo che per le Forze Armate abbia rappresentato una svolta epocale in termini di valori aggiunti e di professionalità che è andata a sommarsi a quella del personale maschile”.

Si dice che non si smetta mai di essere in servizio. Questo episodio è avvenuto fuori dal contesto operativo: si sente di aver agito come Eva o da Graduato Prayer? “Ho agito mossa da un sentimento civico, per aiutare una persona in pericolo di vita, istintivamente, senza pensarci, credo che sia Eva, sia il Graduato siano entrati in gioco nello stesso momento”.

Quanto ha influito il suo addestramento militare nella gestione del sangue freddo necessario per un salvataggio così rischioso? “Il mio lavoro mi ha insegnato a gestire situazioni non agevoli, l’addestramento fisico e mentale tipico del militare e soprattutto della Brigata di cui faccio parte, ha determinato gran parte delle situazioni nella mia vita. Ringrazio tutta la Brigata Paracadutisti “Folgore”, il mio comandante, colonnello Adriano Eramo e tutto il Reggimento Logistico “Folgore” per il supporto che ho ricevuto”.

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