Pubblicato il 20/01/2025
RASSSEGNA STAMPA- IL FATTO QUOTIDIANO PARLA DI UN ATTENTATO A MASSIMILIANO FESTA AUTORE DI “PIOGGIA SALATA”
Bruciata l’auto dell’ex parà. Ha scritto un libro anti-Usa
Il Fatto Quotidiano.it 20/01/25
Il romanzo – Festa ricostruisce i casi d’Auria e Mandolini
di Alessandro Mantovani 20 Gennaio 2025
Il relitto è nel fango, c’era la neve e si è sciolta: un pickup Mitsubishi L200 completamente bruciato, su una collina dell’Irpinia profonda, davanti alla casa isolata di Massimiliano Festa, 49 anni, paracadutista della Folgore in gioventù.
‘È successo mercoledì 15, verso le 18. Erano in due. Ho sentito dei rumori – racconta -, ho fatto per aprire e mi hanno spinto dentro, c’è stato un parapiglia.
Mi hanno preso uno per gli avambracci e l’altro per le caviglie, mi hanno portato fuori.
Volevano buttarmi sulla macchina che bruciava. Ma c’è stata una fiammata, quello davanti ha mollato, forse perché si è scottato. Ha detto ‘porco zio’ o ‘porco d ‘, con accento romano.
Mi sono divincolato, ho scalciato e sono scappato’.
Ha ustioni non gravi alla gamba sinistra, una distorsione alla caviglia, contusioni e piccole ferite: 7 giorni di prognosi al Pronto soccorso di Sant’Angelo dei Lombardi. ‘Avevano cappelli, forse cappucci – dice -. Ma il romano l’ho riconosciuto, era già venuto a giugno e mi aveva detto: ‘Lo devi proprio pubblicare il libro?’.
Nessuna minaccia, ma sai ‘. Il libro di Festa, che in copertina è Massimiliano F., si chiama Pioggia salata, autopubblicato con Amazon, circa 5 mila copie vendute da fine luglio, primo fra i ‘Thriller su assassinio’, recensioni entusiaste sul web.
È un tomo di 576 pagine, un po’ faticoso ma avvincente.
Racconta in forma di romanzo la sua vita nei paracadutisti, le missioni in Kuwait e in Iraq alla fine degli anni 90, i civili ammazzati dagli americani, la storia che ritiene veritiera di una figlia segreta di Vladimir Putin, l’assassinio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin e quelli di due parà: Lorenzo D’Auria che lavorava anche per il Sismi, ucciso in Afghanistan nel 2007 e Marco Mandolini, massacrato nel 1995 a Livorno. Dietro quelle morti Festa vede interessi Usa, prove zero ma ipotesi circostanziate che girano da anni, a partire da misteri e da indizi che nel caso di Mandolini hanno portato anche a tentativi fin qui falliti di riaprire le indagini ancora nel 2023. ‘Alla Folgore comanda lo zio Sam – dice Festa -, il ministero della Difesa molto meno’.
Nell’ambiente non è un punto di vista isolato. Festa si è arruolato a 20 anni nel 1995 e nel 2000 è passato nei ruoli civili, 232° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito ad Avellino.
Il Venerdì di Repubblica lo presenta come l’anti-Vannacci perché la Difesa ha ostacolato la pubblicazione e soprattutto perché è di sinistra.
‘Qui ospito immigrati, orfani, anche rifugiati ucraini e palestinesi’, racconta. Non punta alla politica, semmai a una serie tv tratta dal suo libro: ‘Mi ha contattato una produzione araba’, dice. Sui fatti di mercoledì indagano i carabinieri, anche se Festa non ha sporto formale denuncia: ‘Ero sotto choc, la denuncia la posso sempre fare’.
Festa potrebbe avere altri nemici, di recente ha fatto arrestare uno stalker e l’episodio non sembra opera di professionisti. ‘Ma come no? – dice lui – Mi hanno immobilizzato, erano addestrati.






