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Pubblicato il 05/01/2020

RAZZI SULLA AMBASCIATA USA A BAGHDAD- LA GUERRA E’ COMINCIATA?

Inizia la guerra USA/IRAN : il 4 Gennaio alcuni razzi sono stati lanciati contro l’ambasciata americana, finita sotto assedio il 31 dicembre; poi due katiuscia hanno colpito la base di Balad, e poche ore dopo degli attacchi aerei, xome fosse una ritorsione, hanno colpito le basi delle milizie sciite ad Abu Kamal, al confine con la Siria, senza causare vittime.

LE FORZE IN CAMPO
Cinquemila soldati americani, che diventeranno diecimila , hanno basi in un territorio dove sono presenti 100 mila miliziani iracheni guidati da duemila consiglieri militari dei Pasdaran. Il rapporto di forze è solo in apparenza sbilanciato a favore dell’Iran, perché gli Stati Uniti possono contare sullo strapotere dell’aviazione e su una relazione privilegiata con le migliori unità regolari di Baghdad, 40 mila effettivi.

18 ORE PER I PAACADUTISTI AMERICANI A VICENZA

La 173ma Airborne di Vicenza èp stata preallertata per trasferire 700 paracadutisti in Libano, ma le fonti interne riferiscono che potrebbero esserci altre mobilitazioni numericamente superiori. Lo stadrad operativo del Comando di Vicenza è quello di essere sul posto che gli verrà ordinato in Medio Oriente in 18 ore massimo.
Ad aviano ci sono sufficienti mezzi aereo per trasportare una brigata.

TEHERAN- 35 OBIETTIVI AMERICANI- TRUMP RISPONDE DI AVERNE 52
Teheran ha avvertito di aver individuato «35 obiettivi Usa» e «a Tel Aviv» e che la risposta arriverà nel «momento giusto e nel posto giusto». Una vendetta «che durerà anni», ha minacciato il presidente Hassan Rohani. Alle minacce iraniane ha reagito da Washington Trump in persona facendo sapere che «se un solo cittadino americano o obiettivo Usa sarà colpito, attaccheremo 52 obiettivi in Iran».

Il leader di Kataib Hezbollah ha invitato i militari iracheni a stare a una distanza di «mille metri dalle basi statunitensi a partire da stasera». Nel luglio 2019 Teheran ha ottenuto dal premieriracheno Mahdi che le milizie fossero equiparate alle unità regolari che si sino occupate di reorimere le manifestazioni anti-governative. Le 40 milizie si sono trasformate in brigate. La metà è agli ordini di Teheran

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