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Pubblicato il 02/03/2026

RECENSIONI: EL ALAMEIN 1942 E IL FATTORE TERRENO- ARTICOLO DEL PROF. ALDINO BONDESAN SU “GEOLOGY TODAY”

Recensione: Alamein 1942 e il fattore terreno
Il numero di gennaio-febbraio 2026 della rivista scientifica Geology Today, edita dalla Geological Society of London, ha pubblicato uno studio di Aldino Bondesan riguardante i vincoli geologici che condizionarono le operazioni tattiche nel 1942. L’articolo propone una lettura geomorfologica del campo di battaglia e spiega come lo scontro si sia svolto in un corridoio obbligato tra il Mediterraneo e la Depressione di Qattara. Tale restrizione geografica limitò lo spazio di manovra e favorì una guerra di posizione in cui i passaggi, le piste e i punti dominanti risultarono decisivi. In questo quadro si comprende meglio l’efficacia del sistema difensivo britannico, il quale era basato sui capisaldi, i cosiddetti box, e sui vasti campi minati impiegati per fissare il fronte.
Lo studio illustra quali elementi del suolo influenzarono i combattimenti e cita le dune costiere litificate, chiamate kurkar, che offrirono osservazione e appoggio alla difesa. Se le depressioni denominate deir poterono diventare corridoi tattici complessi, le aree salmastre note come sabkha chiusero i fianchi e si integrarono con le opere anticarro per creare barriere insuperabili. La durezza della roccia limitò invece la possibilità di effettuare scavi profondi e spinse i soldati verso la costruzione di trincee superficiali o di ripari adattati al micro-rilievo del suolo.
Un capitolo particolarmente istruttivo dell’analisi riguarda la battaglia di Alam Halfa, dove la sabbia soffice rallentò vistosamente i mezzi dell’Asse. Questo ostacolo naturale fu aggravato da informazioni fuorvianti sulla percorribilità del terreno e causò un aumento dei consumi e dei guasti, contribuendo così al fallimento della manovra di aggiramento tentata da Rommel.
Nel settore meridionale emerse inoltre il ruolo della Folgore, la cui tenuta prolungata viene messa in relazione a posizioni ben organizzate su quote favorevoli all’osservazione e alla difesa. All’interno di questa dinamica, assi tattici come Quota 105 ricorsero costantemente come snodi fondamentali per l’attacco e per il controllo del territorio.
L’autore richiama infine l’eredità materiale del campo di battaglia, la quale è composta da strutture difensive ancora leggibili, postazioni, trincee e caposaldi. Queste testimonianze sono oggi minacciate da trasformazioni recenti, come lo sviluppo della New Alamein City. Fortunatamente, molte di esse sono state studiate e documentate durante le missioni sul campo organizzate dal Progetto El Alamein, dove congedatifolgore.com ha avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione logistica dei rilievi su campo.
Il saggio può essere scaricato da qui: Geology Today – 2026 – Bondesan – Geological constraints on tactical operations in the El Alamein battlefield Egypt 1942

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