Pubblicato il 23/04/2026
SAHEL: LA PRESENZA DI AFRICA CORP ( EX WAGNER ) SEMPRE PIU’ ISTITUZIONALE (RUSSA)
La presenza di Mosca NEL sAHEL si è espansa significativamente negli ultimi due anni: dal dispiegamento di oltre mille uomini in Niger per la gestione dei sistemi di difesa aerea, fino alla p”rotezione delle cariche istituzionali in Guinea Equatoriale e ai tentativi di ottenere il controllo strategico del porto di Lomé, in Togo , adottando una configurazione a “basso rischio, come la difesa di basi fisse e il controllo logistico e territorial
Prendiamo spunto da un articolo del bravo Andrea Spinelli, di Africa.it per fare il punto della situazine nel Sahel, dove sono presenti truppe italiane a Niamey. L’area sta vivendo una trasformazione della presenza russa. Secondo un recente rapporto della organizzazione The Sentry, la transizione dal Gruppo Wagner all’Africa Corps non rappresenta un semplice cambio di nome, ma una vera e propria evoluzione strutturale verso una forza armata statale, gerarchica e profondamente radicata nel territorio.
Dopo le operazioni guidate da Evgenij Prigožin, Mosca ha scelto di superare l’impronta mercenaria privata per favorire una presenza ufficiale e protetta. Il nuovo Africa Corps opera infatti come una branca diretta del Ministero della Difesa russo, sotto il comando del viceministro Yunus-Bek Yevkurov e del generale Andrey Averyanov. Questo legame istituzionale permette un afflusso massiccio di equipaggiamenti pesanti, che non vengono più gestiti attraverso canali opachi, ma riforniti direttamente dallo Stato russo.
In Mali, il coordinamento delle attività è passato sotto il controllo diretto del capo dell’intelligence locale, Modibo Koné, creando un filo diretto con la presidenza di Assimi Goïta. Questa architettura di sicurezza si inserisce in una strategia più ampia che punta a consolidare l’influenza russa nell’intera regione.
Dal punto di vista tattico, l’invio costante di veicoli cingolati e artiglieria pesante segna una chiara inversione di rotta. Se le vecchie unità Wagner prediligevano la mobilità nel deserto, il nuovo Africa Corps adotta una postura definita avversa al rischio, focalizzata sulla difesa di basi fisse e sul controllo logistico e territoriale. Questa configurazione, più stabile e integrata nell’economia locale, rende la presenza russa nel Sahel una realtà più complessa e decisamente più difficile da smantellare rispetto al passato.
NIGER
Africa Corp nel paese si occupa di installazione e gestione di sistemi di difesa.
La sua presenza in Niger è iniziata in modo significativo nel 2024, inizialmente con l’obiettivo di installare sistemi di difesa aerea.
La capacità operativa è cresciuta rapidamente, passando da un contingente iniziale di circa cento uomini a oltre mille unità stimate.







