CRONACA AGGIORNATA OGNI ORA

Condividi:

Pubblicato il 15/09/2026

STATI UNITI: LE MUNIZIONI MANCANO DAVVERO

Il Pentagono ha diffuso alcuni dati economici sul costo di “Epic Fury” ovvero la guerra contro l’Iran, da cui traspare la conferma che c’è stato un consumo abnorme anche di scorte strategiche di munizioni e intercettori, al contrario di quanto affermato dal Presidente nelle scorse settimane:


Costo totale stimato (28 febbraio – 30 giugno 2026): 33,4 miliardi di dollari.
Spesa per munizioni: 22,3 miliardi di dollari.
Personale militare statunitense coinvolto: oltre 50.000 unita.
Conseguenze sulle forniture militari:
* Carenze nelle scorte strategiche e colli di bottiglia nella capacita industriale di rimpiazzo.
* Razionamento nell’uso dei missili intercettori per la difesa delle basi.
* Riduzione degli attacchi su larga scala durante l’estate per preservare le scorte.
Danni materiali segnalati alle basi USA (Kuwait, Bahrein, Qatar, EAU, Arabia Saudita, Iraq, Oman, Giordania):
* Centinaia di infrastrutture militari danneggiate o distrutte.
* Colpite strutture diplomatiche in Iraq, Kuwait, Arabia Saudita ed EAU.

Perdite di velivoli:

* 4 caccia F-15 distrutti.
* 1 caccia F-35 danneggiato.
* 7 aerocisterne KC-135 danneggiate o distrutte.
* Fino a 30 droni MQ-9 Reaper perduti.

Alla domanda se gli Stati Uniti abbiano abbastanza armi per portare a termine la guerra, Mark Cancian, del Center for Strategic and International Studies, ha risposto: “Per una guerra contro l’Iran, la risposta è sì. Il problema è una guerra contro la Cina. Potremmo essere in grado di fornire munizioni sufficienti per un mese, ma arrivare al secondo, terzo o quarto mese rappresenta una grande sfida”.

Leggi anche