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Pubblicato il 02/12/2021

STATO MAGGIORE ESERCITO – GIURANO I SERGENTI IMMESSI IN RUOLO

Martedì mattina 30 Novembre , presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito, alla presenza della Bandiera di Guerra dell’Esercito, del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Gaetano Zauner, del Sottufficiale di Corpo dello SME, Primo Luogotenente Giuseppe Carvelli e dei rispettivi Comandanti di Corpo, 24 Sergenti neo-immessi in ruolo hanno prestato Giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

I nuovi Sottufficiali, 22 uomini e 2 donne, provengono dal 24° Corso di aggiornamento e formazione professionale per Graduati immessi nel ruolo Sergenti e sono in servizio presso diversi Dipartimenti, Reparti e Uffici dello Stato Maggiore dell’Esercito (SME) e del Comando delle Forze Terrestri – Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE).

Nel corso della cerimonia, il Generale Zauner ha sottolineato come “il Giuramento rappresenta un impegno nei confronti del Paese e dell’Istituzione che avete scelto di servire” – guardando i giurandi ha poi ricordato loro – “State prestando Giuramento davanti alla Bandiera di Guerra dell’Esercito che rappresenta l’intera tradizione della Forza Armata. Vi invito a riflettere sulla solennità della formula di Giuramento che rappresenterà per voi un viatico sia nella vita professionale sia nella vita quotidiana”.

Il momento più importante della cerimonia è stata la lettura della formula del Giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana da parte di ciascuno dei Sergenti, in forma individuale, al cospetto della Bandiera di Guerra dell’Esercito.

Il giuramento è un “vincolo personale” che impegna ciascun cittadino che presta un servizio per lo Stato e, per il personale delle Forze Armate, costituisce una delle condizioni che devono realizzarsi per acquisire definitivamente lo status di militare. Esso trova collocazione normativa nell’articolo 621 del Codice dell’Ordinamento Militare, e la sua formula è la seguente: “Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere Istituzioni”.

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