Pubblicato il 23/02/2026
STEADFAST DART 2026 IN PIENO SVOLGIMENTO IN EUROPA
sopra: un nuovo sistema di estrazione per pattuglie , sperimentato per la prima volta alla STEADFAST DART 2026


La “Edizione 26” segna il passaggio della NATO a un modello di difesa molto più dinamico e pronto all’uso immediato, con l’Italia che funge da “motore” per la componente di terra.
La Steadfast Dart 26 è la prima esercitazione su larga scala che mette alla prova la nuova Allied Reaction Force (ARF), una forza di risposta rapida concepita per essere schierata in pochissimi giorni. A differenza di altre esercitazioni passate, non si basa su uno scenario fittizio, ma è pianificata come una vera e propria operazione di deterrenza.
Numeri e Partecipanti
Sono impiegati 10.000 militari di 13 Paesi alleati. Tra i principali figurano Italia, Germania, Spagna, Turchia, Grecia e Regno Unito.
Sul terreno ci sono oltre 1.500 veicoli terrestri, 20 aerei (tra cui F-35 e Eurofighter) e una nutrita flotta navale guidata da unità spagnole e turche. L’Italia ha un ruolo di primissimo piano in questa edizione:
Il comando della componente terrestre dell’ARF è affidato alla Divisione “Vittorio Veneto” di Firenze.
La piattaforma logistica e di comando principale è il NRDC-ITA (NATO Rapid Deployable Corps Italy) di Solbiate Olona.
Le truppe italiane sono già state schierate tra gennaio e febbraio verso la Germania, utilizzando il porto di Emden come punto d’ingresso, accolte dal Generale di Brigata Paracadutista Nicola Mandolesi ( foto sopra,ndr).
La fase di schieramento: Iniziata a metà gennaio 2026, mentre il “cuore” dell’addestramento si svolge tra febbraio e marzo 2026, principalmente in Germania (area di Bergen e Putlos) e nel Mar Baltico, con attività di coordinamento in Turchia e Italia.
Altre esercitazioni “Steadfast” nel 2026
Oltre alla Dart, il calendario NATO prevede altri appuntamenti della stessa serie:
Steadfast Cobalt 26: Focalizzata sulle comunicazioni e i sistemi informatici (CIS), con una fase cruciale prevista per aprile 2026 a Istanbul.
Steadfast Deterrence & Steadfast Duel: Esercitazioni di livello strategico previste più avanti nell’anno per testare i piani di difesa collettiva.
Il ruolo della Folgore nella Steadfast 2026
Mentre la componente di fanteria leggera “di punta” per questa esercitazione è rappresentata dalla Brigata Alpina “Julia” (designata come Light Infantry Brigade della nuova Allied Reaction Force – ARF), la Folgore contribuisce in modo determinante attraverso due pilastri:
Supporto Logistico ad Alta Prontezza: La Folgore ha schierato i propri assetti logistici di brigata per garantire la proiezione rapida delle forze. Questo include la gestione della fase di Reception, Staging and Onward Movement (RSOM), ovvero l’accoglienza e lo smistamento di truppe e mezzi pesanti in territorio tedesco (fondamentale per muovere un intero Corpo d’Armata in soli 40 giorni).
Assetti Specializzati (SOF Support): Elementi della Brigata, integrati con le Forze Speciali, partecipano alle fasi di ricognizione avanzata e coordinamento con il supporto aereo, proprio in sinergia con i sistemi di estrazione rapida (come l’ATEP spagnolo citato in precedenza) testati durante le manovre a Putlos e Bergen.






