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Pubblicato il 21/10/2018

23 OTTOBRE 2018 / 28 NOVEMBRE 2018 – VENEZIA – MOSTRA SULL0 ESERCITO ITALIANO IN NORDAFRICA

EL ALAMEIN 1942

ITALIANI IN GUERRA SUL FRONTE NORDAFRICANO

Mostra fotografica
a cura di Aldino Bondesan e Toni Vendrame

23 OTTOBRE – 28 NOVEMBRE 2018
Dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00  (ultimo ingresso ore 16.00)
Sabato, domenica e festivi chiuso

Entrata libera
Palazzo Ferro Fini, San Marco 2322 – Venezia

Consiglio Regionale veneto – Progetto El Alamein – Società Italiana di Geografia e Geologia Militare
Università di Padova/DiSSGeA – Commissariato Generale Onoranze ai Caduti – congedatifolgore.com

Il ciclo di battaglie di El Alamein, l’ultima di queste in particolare, è un evento iconico della Seconda guerra mondiale, paradigma della guerra nel deserto e, per noi italiani, mito della gloriosa sconfitta.

Tragico epilogo di due anni di conflitto tra le sabbie del Nordafrica, in uno scenario che non era simile a nessun altro nel secondo conflitto mondiale, reca con sé un insieme di complesse problematiche politico-militari, sociologiche e umane.

Ma, al netto di ogni considerazione, oltre a essere storica testimonianza di una battaglia combattuta con disperato coraggio, El Alamein rimane anche fonte di dissenso contro chi, all’epoca, trascinò l’Italia in una avventura militare troppo azzardata.

El Alamein, infine, è il luogo dove, in un grande Sacrario, riposano le spoglie di 5000 caduti italiani; luogo di studi e di ricerche su campo di battaglia, oggi è anche il polo di una enorme espansione urbanistica.

Iniziando dalla sommaria descrizione delle varie fasi della campagna e delle battaglie di El Alamein, attraverso una serie di pannelli fotografici, la mostra conduce idealmente sul campo di battaglia per descrivere la difficile quotidianità dei soldati al fronte. Giusto risalto viene anche dato alla meritoria opera di Paolo Caccia Dominioni, progettista, tra l’altro, del succitato Sacrario.

Pur nella sua semplicità, e priva di accenti retorici, l’esposizione intende stimolare nel visitatore curiosità e interrogativi su fatti ancora poco conosciuti della nostra storia recente.