EL ALAMEIN

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Pubblicato il 28/10/2009

LE IMMAGINI DELLA STAFFETTA PE R I LEONI DELLA FOLGORE

sopra: Il percorso studiato prima di partire

sotto: quello realmente compiuto. Si nota un leggero allungamento per coprire tutta l’area de El Munassib e poi il riallineamento sulla pista dell’acqua

PARMA- 11 Paracadutisti sono partiti dall’Italia il 22 Ottobre e hanno corso il 23 , ricorrenza della Battaglia che lo stesso giorno di 67 anni fa ha decimato la Folgore, nel deserto di El Alamein.

81 chilometri in staffetta , dall’Himeimat fino al Sacrario Italiano.

I Tedofori sono passati attraverso luoghi le cui sabbie si sono tinte del sangue dei nostri Leoni: Himeimat – El Munassib, Bab El Qattara..

In ognuna delle zone fortificate c’erano intatte le buche dove i nostri si riparavano dalla valanga di fuoco nemica. Hanno visto i campi minati e diversi residuati che affioravano. Il silenzio ha consentito a ognuno di loro di riflettere sul Valore dei nostri Folgorini.

Poi l”arrivo al Sacrario e l’incontro con il Leone Carlo Murelli, con il quale hanno diviso una cerimonia “privata” prima di quella pubblica del giorno successivo.

Onori a Lui, sia alla voce che con le braccia.

Rientrati all’accampamento, i nostri hanno pregato all’Himeimat,la notte del 23. 67 anni prima proprio quella collina fu investita dal primo feroce attacco inglese e francese.

Lì hanno chiamato a raccolta anche i Caduti della Folgore dal 1983, urlando PRESENTE in loro vece.

Poi la lettura di alcune righe de “I RAGAZZI DELLA FOLGORE” e la Preghiera del Paracadutista recitata tutti insieme.

Il 24 mattina, prima di partire per il Sacrario, sono saliti per l’ultima volta sulle due colline che sono state il punto più avanzato delle fortificazioni difese dai Paracadutisti, a salutare le anime dei Leoni Caduti. In un luogo segreto hanno seppellito un ricordo e un pensiero.

Al Sacrario hanno dato il meglio si sè, con l’ aspetto e il contegno. La Fiaccola è rimasta accesa i tutto il tempo, tenuta da un immobile Tedoforo.

E’ stata spenta solo alla fine del ricordo degli Ascari, davanti alla loro cappellina, dopo la Santa Messa e dopo l’accensione del braciere al cospetto del Leone Murelli e dell’Ambasciatore s.e. Claudio Pacifico.

Le foto parlano da sole.
E altre ne pubblicheremo, insieme ai filmati.

LE IMMAGINI DEL 22 OTTOBRE – ARRIVO ALL’HIMEIMAT IN NOTTURNA

LA STAFFETTA E L’ARRIVO AL SACRARIO- CAMBIO DI UNIFORME E CERIMONIA PRIVATA

SALUTO ALL’HIMEIMAT- AMMAINA BANDIERA E CERIMONIA UFFICIALE