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Pubblicato il 18/05/2018

CAPUA- L’ESERCITO SCOPRE E DENUNCIA UN SOTTUFFICIALE CHE RUBAVA SOLDI AI VFP

CAPUA – Si sarebbe appropriato degli stipendi dei militari Vfp già congedati, girando le mensilità su conti riconducibili a sé stesso. Il presunto truffatore denunciato dagli ispettori alla Procura militare di Napoli è un sottufficiale in servizio al 17/o Rav (Centro Addestramento Volontari) di Capua, nel Casertano, presso la caserma Oreste Salomone, dove è addetto alla contabilità; l’8 maggio scorso il militare è stato sospeso dal servizio per un anno sulla base della misura cautelare emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Procura militare.
In una nota del procuratore militare Lucio Molinari, si parla di una «colossale truffa ai danni dell’Amministrazione Militare». La vicenda è emersa tra la fine del 2017 e l’inizio di quest’anno, quando un volontario congedato è stato riammesso in servizio e si è accorto che risultava beneficiario, solo formale, di stipendi che non gli spettavano. È stata subito informata la Procura Militare, che ha ordinato anche delle perquisizioni nell’abitazione e nell’ufficio del sottufficiale, nel corso delle quali è stata sequestrata documentazione bancaria. È emerso che l’indagato girava gli stipendi su iban collegati a conti a cui aveva accesso, non a quelli forniti dai Vfp al momento dell’ingresso in servizio.

IL COMUNICATO DELL’ESERCITO

In merito alla notizia pubblicata su alcuni organi di stampa relativa ad un Sottufficiale che si attribuiva indebitamente cospicue somme di denaro, la Forza Armata si dichiara parte lesa.

Le anomalie riscontrate da personale dell’Esercito, nell’ambito delle periodiche attività di controllo amministrativo, hanno portato alla denuncia al Tribunale Militare del citato Sottufficiale, che attualmente risulta sospeso dal servizio.

L’Esercito ribadisce la totale fiducia negli organi inquirenti, fornendo la massima collaborazione all’autorità giudiziaria e confermando la ferma condanna di simili comportamenti che violano l’etica militare e non rispettano i principi e i valori di riferimento della nostra Istituzione.

In tal senso, l’Esercito si riserva l’adozione di ogni provvedimento utile a tutelare la propria immagine, anche nel rispetto di tutti gli appartenenti alla Forza Armata che, invece, con profonda onestà e professionalità, svolgono quotidianamente il proprio dovere, in Italia e all’estero.