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Pubblicato il 15/02/2018

CASO SCIERI- IL NONNISMO DEI BENPENSANTI (E DEI LORO FIGLI) di Corrado Corradi

Presi dalla vigilanza democratica contro quello che fù il nonnismo da caserma, i garanti del nostro benessere non si sono accorti che una sorta di nonnismo ben più violento viene praticato nelle scuole (spesso ai danni dei professori, il ché costituisce il rovesciamento del fenomeno bullismo), nelle strade, nelle sale d’attesa delle stazioni e sugli autobus dove i vigili urbani, i carabinieri e i poliziotti sono presenti in numero ridotto per non disturbare la psiche dei nostrani pacifisti.
Complimenti alla nostra cialtrona classe dirigente che cerca a tutti i costi un (non importa quale) colpevole per l’A.P. Scieri (al quale va la mia cristiana preghiera per la sua anima affinché riposi in pace) ma non é in grado di porre rimedio a un deterioramento civico che vede ragazzotti maleducati quando non violenti, immigrati clandestini, delinquentelli vari stretti in una inconsapevole comunanza d’intenti: il deterioramento del vivere civile.
I responsabili di tale situazione?
Beh :
La gioventù moderna é stata cresciuta da genitori tardo sessantottardi che hanno allevato il pargoletto nell’assenza di doveri civici, ad esempio, quello di cedere il posto alla signora anziana, oppure quello secondo cui l’educazione é più importante della furbizia o ancora quello secondo cui «ubi maior minor cessat» ed erano scapaccioni se il maestro o il professore riportava al genitore che il pargoletto era un maleducato.
Poi ci si sono messe le istituzioni, spesso la scuola: ove già alle elementari non pochi democraticissimi maestri lasciavano che il pargolo desse loro del «tu», una sfumatura? Assolutamente no! Quei progreditissmi maestri hanno operato un imprinting in negativo sul bambino il quale ha dovuto aspettare di diventare più grandicello per capire un concetto fondamentale: la vitale differenza tra il rispetto e la confidenza… il bullo che tanto imperversa nelle scuole in barba ad una struttura che dovrebbe essere istituzionalmente rigorosa, é figlio di tali mentori.
E in ultimo, un pacifismo idiota che vede con fastidio la presenza di tutori dell’ordine.
Il risultato? sta sulle testate giornalistiche e nei titoli dei TG di questi giorni: tanti bulli per le strade, liberi di bullizzare quei fanciulli che non avendo il carattere per diventare bullo sono stati resi ancor più innoqui da una educazione pacifista che ha messo al bando le armi giocattolo, la «lotta» tra bambini, la fionda e le sassaiole.
L’abolizione del servizio di leva ha fatto il resto… finalmente nessun atto di nonnismo nelle caserme. Che bella soddisfazione!

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