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Pubblicato il 28/12/2018

DIGA DI MOSUL: TOCCA AL 187mo REGGIMENTO FOLGORE IL COMANDO DELLA TASK FORCE PRAESIDIUM

La responsabilità della protezione della diga di Mosul è affidata da ieri ai paracadutisti del 187° Reggimento Paracadutisti “Folgore”. Al Tenente Colonnello Luca Carbonetti è subentrato nel comando della Task Force “Praesidium” il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, Comandante del Battaglione del 187° Reggimento.

MOSUL- Alla cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell’addestramento della Coalizione in Iraq, ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, dr Bruno Antonio Pasquino e tutte le principali autorità civili e militari della provincia.

Tra i due reparti dell’Esercito Italiano si sono schierati in armi un plotone americano, recentemente posto alle dipendenze del Comandante della Task Force “Praesidium”, le forze antiterrorismo irachene ed una rappresentanza della Polizia irachena con cui i fanti del “Torino” hanno cooperato fianco a fianco nella gestione del sistema difensivo integrato dell’area della diga, infrastruttura critica e sito di interesse strategico per l’Iraq.

L’Ambasciatore nel suo intervento ha ringraziato la Task Force “Praesidium”, le forze americane della Coalizione e i membri delle forze di sicurezza locali per il delicato compito svolto in Iraq, in supporto alla ditta italiana TREVI ed al corpo degli ingegneri dell’Esercito americano.

Il Generale Terzano dopo aver ringraziato tutti gli ospiti per la loro presenza, rivolgendosi ai reparti schierati ha indirizzato il suo primo pensiero ai soldati iracheni e della Coalizione Caduti nella lotta contro i terroristi islamici.

La Task Force “Praesidium”, nell’ambito dell’Operazione “Inherent Resolve – Prima Parthica”, è l’unità delle Forze Armate italiane preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali. Oltre ad assicurare la difesa della diga, la Task Force “Praesidium” garantisce la sicurezza del personale militare e civile americano e delle maestranze della ditta TREVI impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.