EL ALAMEIN

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Pubblicato il 28/06/2009

E’ A TRIESTE LA FIAMMA DEGLI ARDITI D’ITALIA

PARMA- 27 Giugno 2009 – Massimiliano Ursini “Max Vecchio Pioniere” è un paracadutista in congedo che da anni, da sempre, persegue solo un obbiettivo: essere degno del basco che porta e poter guardare negli occhi i Leoni del Folgore -uno di loro era Suo Padre- e divulgre la storia del reparto che fu certamente Loro esempio e che è anche il nostro: quello degli Arditi d’Italia della seconda guerra mondiale.

Noi lo seguiamo volentieri nelle imprese della attivissima sezione F.N.A.I. di cui è presidente

Gli Arditi della prima guerra mondiale,il cui 90mo della vittoria ricorreva pochi mesi orsono, fanno parte di una “razza guerriera” che seppe riconquistare a colpi di pugnale e bombe a mano , metro per metro, lembo dopo lembo, fino alla vittoria, il territorio italiano caduto nella mani del nemico. Decine di morti tra i nostri, ceentinaia e centinaia tra gli austriaci.

Max e il suo manipolo di Paracadutisti e amici triestini si erano dati dal 2007 alcuni compiti impossibili: restaurare l’Ara dove celebrare il novantesimo -e ogni anno successivo- rinnovare solennemente il loro ricordo, organizzando eventi speciali.

La attivissima sezione triestina della Federazione Nazionale Arditi d’Italia ha frequenti scambi culturali con i loro eredi, gli Incursori del Nono Reggimento Col Moschin della Folgore, a cui ha donato alcuni cimeli per la loro Stanza del Ricordo.

Con il pugnale sguaninato, Max ci ha chiesto -soavemente- di ripubblicare le gallerie di foto che si riferiscono a due eventi miliari della storia dela neo-nata sezione: il restauro dell’ARA e la festa del Novembre 2008.

Come potevamo dire di no, davanti a tanta delicatezza? Chi lo conosce, sa che si spazientisce con niente. Come un Ardito, appunto.

Scherzi a parte: da queste pagine giunga un rispettoso omaggio a questi ITALIANI, il cui codice genetico proveniva direttamente dalla migliore razza italica.

Eccole:

LE ATTIVITA’ DELLA F.N.A.I. DI TRIESTE – recupero e inaugurazione dell’Ara
LE ATTIVITA’ DELLA F.N.A.I. DI TRIESTE – PARTE SECONDA