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Pubblicato il 31/07/2017

IL GENERALE SGANGA E’ IL 32MO COMANDANTE DELLA FOLGORE

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foto sopra a cura cmc par Daniele Mencacci

PISA- Questa mattina, presso la Caserma “Gamerra” di Pisa, sede del Centro Addestramento e Paracadutismo, si è svolta la cerimonia del cambio alla guida della Brigata FOLGORE, tra il Generale Roberto Vannacci e il Generale Rodolfo Sganga. Erano presenti, oltre al comandante della divisione Friuli Generale La Manna e molti ex comandanti ed autorità civili e militari, anche i Medagliere Nazionle dell’ANPDI e i gonfaloni delle città che ospitano i Reggimenti.

DOPO UN INTENSO ANNO ADDESTRATIVO IL GENERALE VANNACCI VA IN IRAQ
Il Generale Vannacci cede l’incarico dopo quasi un anno d’intense attività che hanno visto la Folgore impegnata in importanti attività addestrative nazionali ed internazionali, interventi di pubblica calamità e nei principali teatri operativi e al termine del ciclo di approntamento della Grande unità per il prossimo impiego in Libano nell’ambito dell’Operazione Leonte.
Lasciata la Folgore sarà nuovamente impiegato in teatro operativo, in Iraq, sia quale Comandante del Contingente Nazionale sia quale Deputy Commander presso il Combined Joint Forces Land Component Command (CJFLCC), struttura della coalizione Internazionale impegnata nella lotta ad ISIS.
Salutanto la Folgore, il generale Vannacci ha ringraziato tutti i suoi uomini per la dedidizione, la collaborazione e lo spirito di iniziativa.


IL GENERALE SGANGA: ” DIFFICILE ESPRIMERE QUANTO SIA ORGOGLIOSO DI ESSERE IL VOSTRO COMANDANTE”
Il Generale Rodolfo Sganga è diventato il 32° Comandante delle Brigata Paracadutisti dopo aver ricoperto importanti incarichi di comando all’interno della Grande Unità e dopo aver trascorso gli ultimi tre anni all’estero con l’incarico di Addetto Militare presso l’Ambasciata d’Italia a Washington D.C.. Nel suo brevissimo saluto ha spiegato la sua emozione ed il suo orgoglio per avere al suo comando i baschi amaranto; dopo, ha ringraziato i Suoi Genitori, i Suoi superiori e la Famiglia per avergli dato insegnamenti, spazio di comando e supporto morale durante la sua intensissima carriera. Terminato con un “FOLGORE!”, lo schieramento gli ha risposto con un “FOLGORE!” e cantando “Con la Morte a paro a paro”



IL COMANDANTE DELLA DIVISIONE FRIULI: “ORGOGLIOSO DI AVERE AVUTO E DI AVERE AL MIO COMANDO DEI “NUMERI UNO”.

Alla sobria cerimonia ha preso parte il Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna che nel suo saluto, si è congratulato con il comandante cedente per l’ottimo lavoro svolto, definendo Lui ed il suo successore come “numeri uno”. Il Comandante La Manna ha sottolineato come la Brigata Paracadutisti nella Friuli sia una risorsa militare assai pregiata per la professionalità, versatilità e dedizione del proprio personale e per l’elevatissima tecnologia dei sistemi d’arma in dotazione.

LANCIO PERFETTO PER IL SALUTO AI GENERALI DELLA FOLGORE E AL COMANDANTE DELLA DIVISIONE
A conclusione della cerimonia ha avuto luogo il tradizionale lancio dei paracadutisti nel piazzale della caserma, in caduta libera.
Lanci perfetti, manco a dirlo, a cura degli Istruttori del Capar, “guidati” dal pimo maresciallo Vincenzo Di Canio, atterrato per primo.
Il team , che ha portato in volo il Tricolore da 150 metri e la bandiera con l’emblema della Folgore era composto da :
1 Mar Vincenzo Di Canio
Cms Marco Soro
Cms Stefano Falagiani
Serg Andrea Neri
Cms Luigi Conga ( competitore del raggruppamento attività sportive)



ENCOMIO SOLENNE AL GENERALE VANNACCI
Il generale Vannacci ha pure ricevuto dalle mani del Generale di divisione Lamanna, un Encomio Solenne che evidenziava le sue non comuni capacità di comando, organizzative e di risoluzione di problemi complessi. La lunga motivazione sarà pubblicata a parte.
La “Folgore” composta da personale addestrato e motivato, in grado di operare in ogni possibile scenario. Negli ultimi anni, i paracadutisti hanno partecipato a tutte le operazioni fuori area che hanno visto protagonista l’Esercito Italiano. Inoltre la “Folgore” è stata più volte chiamata ad operare anche in soccorso della popolazione civile colpita da calamità naturali e fornisce un importante contributo alla sicurezza del Paese, partecipando, nelle maggiori città italiane, all’operazione “Strade Sicure”.



SGANGA: IL PARACADUTISTA DEVE ESSERE IN ADDESTRAMENTO CONTINUO
Intrattenendo per alcuni minuti i giornalisti, il General Sganga , scherzosamente, ha risposto ad uno di loro che chiedeva come giudicava lo stato dei mezzi e delle infrastrutture: “siamo abituati ad operare in luoghi dove unico riparo è una tenda e le temperature sono quasi insopportabili. Pensa che ci lasciamo infastidire da un intonaco scrostato? ”
Allo stesso modo, fin dalle prime battute , ha sottolineato come il paracadutista si debba addestrare 24 ore al giorno, senza sosta, in ogni situazione.


Buon lavoro signor generale! La Redazione di CongedatI Folgore è pronta a seguire le attività della Folgore , come sempre.





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