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Pubblicato il 31/10/2015

LA BRIGATA FOLGORE IMPEGNATA NELLA MANGUSTA E NELLA TRIDENT JUNCTURE

PARMA- La Folgore è impegnata contemporaneamente in due grandi esercitazioni: la Mangusta in Toscana con tutti i Reggimenti e – con una Compagnia del 187mo Reggimento- nella Trident Juncture, denominata TRJE15, in Spagna; entrambe dureranno fino al 6 Novembre. Come avrete letto nell’articolo di ieri , in spagna il 187mo Reggimento ha effettuato un lancio insieme ai para commando belgi ed i colleghi spagnoli, per simulare un dispiegamento rapido in area di crisi. Oggi, e per qualche giorno , parleremo della Mangusta 2015, dove Valter Amatobene ha trascorso alcuni giorni al seguito della 20ma Compagnia del 183mo Reggimento Nembo e presso il comando operativo ad Ampugnano, per capire come la classica dei paracadutisti sia stata ampliata ed adattata alle attuali esigenze internazionali e com’è “lo stato dell’arte” addestrativo dei baschi amaranto.
Le “nuove” caratteristiche della più importante esercitazione in Italia della Folgore sono state spiegate dal Comandante Iannucci il 29 Ottobre, a Siena;
atterrato ad Ampugnano dopo un lancio TCL insieme agli uomini che stavano effettuando una inserzione esplorante, ha raggiunto la Caserma Bandini per incontrare i suoi Ufficiali addetti alla comunicazione e quattro giornalisti, tra cui Valter Amatobene, scelti per essere inseriti insieme agli uomini in esercitazione.

Spiega il Generale Iannucci che la MANGUSTA quest’anno ha voluto aggiungere a quelli soliti, anche alcuni obbiettivi specifici, articolando le operazioni in modo parzialmente differente rispetto al passato. Il Comandante si prefigge di incrementare:
-la interoperabilità tra tutti i reggimenti della Brigata e con un reparto americano (nel caso specifico la 503ma compagnia del 2° battaglione, 173ma airborne)
– l’addestramento ad assolvere compiti di inserzione rapida a carattere internazionale -con aviolancio- a seguito di un pronunciamento delle Nazioni Unite, in territorio con problemi nelle zone di confine a causa di rivendicazioni territoriali di uno stato aggressivo.
– la valutazione e consolidamento di tutte le procedure della catena di comando della Brigata
– spazi di decisione autonoma sul terreno per raggiungere gli obbiettivi assegnati.

Si tratta di una diretta conseguenza della crescente attività di inserimento della Brigata nei meccanismi di risposta rapida della NATO, dove è necessaria, tra le altre, anche la capacità di interagire con reparti stranieri, talvolta posti sotto il comando Folgore, come nel caso sia della Swift Response che della MANGUSTA, dove una compagnia di paracadutisti americani ha operato in modo subordinato. In aggiunta, i paracadutisti italiani sono anche la “JRRF-JOINT RAPID REACTION FORCE” – forza di reazione rapida della Nato in Italia- per il 2015. Per avere il quadro esatto del grande impegno dei Paracadutisti – ricorda il Comandante- va considerata anche la presenza di unità della Folgore in Mali ( EUTM), Kurdistan ( Prima Parthika) e Strade Sicure in Toscana. Il generale Iannucci ha anche ricordato la impegnativa presenza che i Reggimenti della Folgore hanno avuto durante la grande esercitazione di aviolancio di massa- lanciati in un caso 3000 uomini contemporaneamente- e di conseguente azione all’interno di tre nazioni ( Germania, Bulgaria ed Italia) durante la SWIFT RESPONSE 2015, in Settembre.

Un impegno costante e di alto profilo tecnico, quindi, che mette alla prova le capacità anche fisiche di ogni singolo basco amaranto ed a cui la Folgore ha reagito e reagisce con il solito alto livello tecnico.


SEGUONO ARTICOLO E CRONACA DELLA “MANGUSTA 2015” – VERSIONE “TURBO”

Il comandante Iannucci nella Sala Ufficiali della Caserma Bandini, incontra i giornalisti scelti per visitare i reparti impegnati nella Mangusta 2015
iannucci.bandini